Castelli di Cannero
I Castelli di Cannero Riviera, denominati della "Malpaga", emergono dall'acqua non lontano dalla riva, a un paio di km dal centro abitato. Sorgono su due isolotti, fortificati nel corso del Medioevo, utilizzati dai briganti per compiere malefatte e controllare i commerci con la vicina Svizzera. La purezza delle acque circostanti ha meritato la Bandiera Blu.
Il complesso, così come si conserva attualmente, si sviluppa attorno a una corte centrale, sul cui lato orientale si erge il mastio munito di due torri circolari. A sud si trova una struttura a doppia corte munita di torre, mentre a ponente si trova una quarta corte che ospita la parte residenziale.
L’ingresso al castello, dotato di avancorpo e torre semicircolare, si trova sul lato sud della corte centrale, vicino a un piccolo edificio che ospita al piano terra una cappella; una seconda porta si apre nella corte ovest.
Gli elementi fortificati oggi visibili sono quelli della fortezza detta “Vitaliana” voluta da Ludovico Borromeo ed edificata tra il 1519 e il 1521, sulle rovine di un torrione preesistente, noto come “Malpaga”, che era stato realizzato all’inizio del Quattrocento dai cinque fratelli cannobiesi Mazzardi, detti “Mazzarditt”, per il controllo del territorio, condotto con azioni di rapina e pirateria. Per questo la Malpaga fu posta sotto assedio dai Visconti e rasa al suolo nel 1414.
Dopo un paio di secoli di utilizzo da parte dei feudatari Borromeo per il presidio militare dell’alto lago, nel Settecento i castelli furono abbandonati e caddero lentamente in rovina. Recuperati dalla famiglia Borromeo con un sapiente restauro durato 10 anni e concluso nel 2025, offrono oggi un museo immersivo che ne racconta la storia.