Show theater masks
Arte, Cultura e Fede
29 Ago - 6 Set

ARONA - E’ teatro di fuoco sull’acqua del Lago Maggiore con la 16ª Ed. Festival Teatro sull’Acqua 2026 dal 29 agosto al 6 settembre

Festival Teatro sull’Acqua 2026: 
la 16ª edizione dal 29 agosto al 6 settembre 2026

77 eventi, centinaia di protagonisti, 3 prime nazionali, 15 luoghi: Arona Città Teatro ha presentato il Festival Teatro sull’Acqua 2026, con una novità. Il palco d’acqua si infuoca per la nuova coproduzione internazionale “Scorre il tempo”.

IL TEATRO
Lo studio
Tutto parte da un corso di teatro per adolescenti, organizzato da Act. In scena, uno studio per raccontare l’adolescenza. I giovani protagonisti hanno condotto una serie di interviste in Arona, ricavando un archivio di “parole per definire un adolescente”. Da qui sono state estratte alcune parole-chiave, diventate punto di partenza di improvvisazioni teatrali. Il risultato del percorso è “Il Museo dell’Adolescenza”. Tredici ragazzi, decidono di farsi guide di se stessi.  Due i luoghi espositivi: la stanza del disordine e la scuola. Il 30 agosto alle 21.00 al Clapannone di via Fratelli Bandiera 17. Regia di Raffaella Chillè con Bianca Borghi, Davide Campanella, Leon Cattaneo, Giulia Cristina, Irene Cristina, Lea Gambarini, Francesco Guenzi, Alice Landoni, Emma Pilota, Francesco Santoni, Michele Savio, Katina Papagrigoris, Ester Policastro.

Teatrocondominio e frazioni
Al Teatrocondominio La Fornace il 29 agosto alle 18.00 e in piazza Martiri a Montrigiasco alle 21.00, “Bach sonate e danzate”: un violoncello e un corpo  si confrontano con un grande autore. Dall’opera per violoncello a solo, sono stati selezionati  tutti i preludi e una danza per suite. Le sei danze e i sei preludi attraversano l’intera composizione, restituendone parzialmente la complessità. Ogni suite è caratterizzata da un colore, una sensazione spesso contraddittoria: i preludi evidenziano in particolare queste sei anime. Lo spettacolo è un concerto in cui la musica diventa fisica e il corpo si trasforma in uno strumento musicale, astratto; uno strumento in relazione ritmica e timbrica con la musica. «Bach sonata e danzate» è una meditazione fisica in movimento, che vuole disconnettere la razionalità nel tempo di un concerto.

La produzione sull’acqua
Scorre il tempo, l’emozione condivisa di un respiro collettivo.
Al Lagoscenico di piazza del Popolo il 3 settembre prima nazionale di “Scorre il tempo” (repliche fino al 6 settembre, prove generali aperte il 2 settembre, sempre alle 21.00), una produzione: Sprookjes enzo e Compagnie Ombra di Luna; regia, soggetto e scenografia di Pietro Chiarenza. Sull’acqua si staglia una porta. Una soglia fragile e mobile, una macchina del tempo. Tre figure femminili vestite di rosso la attraversano, una dopo l’altra: la bambina del passato, la giovane donna
 del presente, la signora anziana del futuro. La bambina semina ovunque piccole fiamme: nascere, giocare, scoprire. La donna adulta raccoglie i suoi momenti più ardenti: amore, passione, forza. L'anziana colleziona ricordi bruciati: memoria, perdita, trasformazione. Il tempo è fiamma e racconta i passaggi dell’esistenza. Sulla pagina nera della notte compaiono scheletri fiammeggianti, fiori ardenti, bagliori galleggianti, fiamme liquide, stelle cadenti. Ombrelli di fuoco ruotano come ingranaggi di un grande orologio acceso. Tra riflessi e spruzzi il fuoco si moltiplica e si dissolve, mentre l’acqua lo accoglie e lo trasporta. “Scorre il Tempo” è un viaggio visivo e poetico in cui il fuoco incontra l’acqua, il teatro incontra il circo e la meraviglia si illumina a festa.

La parata
La parata di teatro-urbano per questa nuova edizione del Festival si intitolerà “Centaura, ricorda i tuoi passi”, con Costellazione Arona, una produzione diretta e coordinata da Progetto RESCUE! In scena il 3 e 4 settembre alle 19, il 5 e 6 settembre alle 16.00, sempre con partenza da largo Vidale. Nel 2024 è nata Costellazione Arona, una compagnia cittadina formata da famiglie, bambini, giovani, adulti e da due realtà culturali del territorio: V. Dance Studio e Corpo Musicale A. Broggio di Castelletto Ticino. Uno spettacolo teatrale ispirato al testo Centaura di Dacia Maraini – spiegano Camilla Sandri Bellezza, Vicente Cabrera di Progetto RESCUE! - Si svolge come una parata cittadina perché camminare insieme è un modo di ricordare la storia della città, raccontarla e renderle omaggio”.

Il teatro di strada
The Atari Show”: la compagnia argentina El Goma porta in scena una comicità irresistibile, capace di trasformare situazioni quotidiane in momenti surreali. Grazie a un sistema di loop sonori, ricco di effetti tratti da film e cartoni celebri, dialoga con l’ambiente che lo circonda, scatenando risate e applausi. Lo spettacolo unisce tecnica e fantasia: giocoleria contemporanea di alto livello, comicità fisica, danze volutamente scoordinate e improvvisazione travolgente. Un concentrato di energia e creatività, contenuto in una sola valigia. In largo Vidale, venerdì 4 e sabato alle 18.00 e alle 21.00, domenica 6 settembre alle 17.00 e alle 18.30

A Palazzo Borromeo “Arcipelago”, teatro per ragazzi, con Teatro Telaio.  Il 4 e 5 settembre alle 19 – 20.15 e 21.30. Arcipelago è una sapiente ed emozionante installazione teatrale. Protagonisti assoluti sono i ragazzi, invitati a esplorare un luminoso arcipelago composto da particolari isole, piccole tendine luminose, custodi di mondi meravigliosi. Ogni ragazzo, ogni ragazza, mossi da parole magiche (ascolta, guarda, senti, racconta) vi si immergerà, rispondendo ai diversi stimoli suggeriti da ogni isola, creando un proprio diario emozionale che poi condividerà con tutti. 

Mythos sull’acqua si ispira alla proposta innovativa e per alcuni tratti sovversiva dello scultore Fabio Viale. Lo spettacolo con autore, regista e interprete Milo Scotton, riporterà in vita i protagonisti dei miti greci più conosciuti trasposti in linguaggio circense. Icaro tra piume volanti e volteggi. Narciso sopraffatto dalla propria bellezza tra ninfee e ardite verticali in uno specchio d’acqua. Medusa pronta a testare il coraggio degli eroi tra volteggi ed equilibri precari. Penelope consumata nell’attesa tra pene d’amore e sinuose tessiture corporee.
Il 5 e 6 settembre alle 19.00 alla Spiaggia delle Rocchette (via Sempione).

“Brigitte et le petit bal perdu” porta il teatro in miniatura. Brigitte è un minuscolo teatro da camera per soli quattro spettatori, un gioiello poetico in cui Nadia Addis dà vita ai ricordi di un’anziana pittrice e del suo inseparabile cane. Attraverso marionette, ombre cinesi e un salotto in miniatura, lo spettacolo apre una finestra su un mondo intimo fatto di nostalgia, amore e sogni d’oceano. In pochi minuti lo spazio si trasforma: la casa si anima, la memoria prende forma e lo spettatore assiste da vicino a un viaggio delicato e onirico che parla di giovinezza, partenze e attese. Un’esperienza rara, capace di evocare emozioni profonde e di ricordarci quanta meraviglia possa nascondersi nelle cose più piccole. Il 5 e 6 settembre dalle 16 alle 20, ogni 15 minuti, sotto il pergolato di lungolago Nassiriya.

*** E non può mancare “Il menù della poesia”: sedetevi al tavolo e ordinate un aperitivo o la cena, poi prendete il menù teatrale e scegliete la poesia o il testo che volete ascoltare. Gli attori e le attrici reciteranno per voi. Il teatro alla carta è diviso in diverse categorie per soddisfare tutti i palati. Potrete ordinare poesie della tradizione o poesie a lume di candela, poesie ironiche e piccantine oppure brani dedicati alle famiglie e ai più piccoli. Con Anna Charlotte Barbera, Valeria Perdonò e Riccardo Pumpo. Il 4 settembre Spiaggia delle Rocchette, il 5 settembre Ca de’ Pop,  il 6 settembre Condividere Bistrot, sempre dalle 18.30. ***

La Barcascenica Pinta
Si naviga di sera, quando il cielo muta colore. Si ascoltano i movimenti del lago, il respiro del vento e “Una barca di storie” quelle storie scritte e interpretate da Alessandro Barbaglia, con musica dal vivo di Andrea Fabiano. Le storie che salgono a bordo dicono di essere vere… ma solo fino a un certo punto. Il resto è meraviglia, immaginazione, stupore. Racconti che mescolano realtà e fantasia, capaci di trasformare persone comuni in protagonisti di avventure incredibili, così sorprendenti da sembrare inventate e così plausibili da sembrare vere. In questa barca ogni storia cambia forma, si intreccia alle altre, si reinventa. E’ impossibile capire dove finisca il vero e inizi l’invenzione: ed è proprio lì, in quel confine mobile, che nasce la magia del racconto. Ogni viaggio è diverso dal precedente: le storie si combinano, si scambiano di posto, creano ogni volta uno spettacolo nuovo e imprevedibile. Venerdì 4 e sabato 5 settembre partenze da lungolago Nassirya, imbarco Idrovia, alle 19.00 – 20.00 e 21.00.

Il palco al Lido
. La direttrice artistica Dacia Maraini ha selezionato “Antitempesta” portato in scena da Gruppo adulti Bausch – Scuola del Teatro delle Arti di Gallarate, a cura di Giulia Provasoli: la Tempesta è l’ultima grande opera di Shakespeare, un racconto che racchiude in sé, tra gli altri, i temi del potere, dell’amore, della magia.  Prospero, duca di Milano, è stato spodestato dal fratello Antonio, grazie all’intervento militare del re di Napoli; esiliato su un’isola insieme alla figlia Miranda, Prospero padroneggia le arti magiche e piega al suo comando Calibano, il giovane selvaggio, figlio di strega, che prima controllava l’isola, e Ariel, uno spirito dell’aria; scatenerà una tempesta, per attirare sull’isola tutti i suoi nemici e ottenere la sua resa di conti. L’opera è un gioco, spesso grottesco, di teatro nel teatro, che termina col perdono, ma lascia aperte tematiche importanti, più che attuali. “In questa nostra riscrittura – dicono gli interpreti -  ci siamo concentrati sui tempi che precedono e seguono la narrazione, tirando un filo esplicito con il nostro presente.  Studiando l’opera, vi abbiamo trovato tutti i grandi temi che ci interrogano, oggi, come uomini, donne, cittadini e cittadine: i legami familiari, d’amore, di amicizia; la guerra, il desiderio di potere o di riscatto, la violenza sulle donne e su chi non detiene privilegi; forme nuove e allarmanti di discriminazioni. Lo spettacolo procede per immagini, evocazioni, non segue un percorso lineare, ma emotivo, giocando sul filo – tra il sogno e la veglia”.  Sul palco del Lido in corso Europa 12, martedì 2 settembre alle 21.00. 

Un attore e una fisarmonica per dare vita a “Poveri Cristi”. In una periferia di Roma che potrebbe essere ovunque, prendono voce figure ai margini: un magazziniere analfabeta che ha inventato un suo modo di leggere il mondo, una vecchia che insegna alla prostituta che la cultura è un diritto, Joseph che attraversa mille vite prima di approdare in Italia, e poi il razzista, la Donna Impicciata, lo zingaro bambino, il Preposto, persino San Francesco. Ogni sera lo spettacolo sceglie solo alcune di queste storie, come un concerto che cambia scaletta, componendo un mosaico umano fragile e potente. Sono personaggi che spesso finiscono sui giornali solo quando accade qualcosa di scandaloso; qui vengono raccontati con uno sguardo capace di coglierne la grazia inattesa, come santi nel momento in cui accade un prodigio. Con Ascanio Celestini e Gianluca Casadei sul palco del Lido in corso Europa 12, venerdì 4 settembre alle 21.00. Produzione Fabbrica, Teatro Carcano. 

In “L’amore rubato” della Compagnia Tangram Teatro. La regista Ivana Ferri mette in scena le donne di Dacia Maraini. I protagonisti di questo viaggio ci mostrano qualcosa di intimo e necessario. Un mondo diviso tra coloro che vedono nell’altro una persona da rispettare e coloro che considerano l’altro un oggetto da possedere. Le protagoniste de "L'amore rubato" combattono una battaglia antica e sempre attuale, contro gli uomini amati che sempre più spesso si dimostrano incapaci di ricambiarle, di confrontarsi con il rifiuto, il desiderio. Davanti a queste donne, mariti, amanti, compagni si rivelano ragazzini che stentano a crescere e confondono la passione con il possesso e, per questo, l'amore lo rubano: alle bambine che non sanno, alle donne che si donano troppo.
Sul palco del Lido in corso Europa 12, sabato 5 alle 21.00. 

Si canta e ci si incanta con ...Fino alle stelle. Nella Sicilia degli anni ’50 Tonino e Maria, due cantastorie uniti da un’immediata intesa artistica, decidono di partire senza un soldo per inseguire un sogno folle: attraversare l’Italia e arrivare… fino alle stelle. Il loro viaggio diventa un percorso attraverso tradizioni, leggende e sentimenti, tra entusiasmi, gelosie e piccoli conflitti che li spingono a cercare quella grande occasione capace di cambiare la loro vita — forse reale, forse immaginata. Guidati dalla regia di Raffaele Latagliata, Agnese Fallongo e Tiziano Caputo portano in scena una commedia musicale brillante e profondamente radicata nella nostra memoria collettiva, ricordandoci che non si può sapere dove si va se non si conosce da dove si viene. Sul palco del Lido in corso Europa 12, domenica 6 settembre alle 21.00. 

LA PAROLA
Il teatro e la parola. Tornano gli incontri con gli autori, il confronto sui temi che scuotono l’animo umano. Il 30 agosto a Dagnente e dall’1 settembre in piazza San Graziano ad Arona.

  • Domenica 30 agosto alle 18.30 a Dagnente un dialogo che porta in Siria.  La giornalista e scrittrice Asmae Dachan  presenta “Siria, il giorno dopo. Le ferite e le speranze” (ADD editore). Con lei, PhD, arabista, giornalista e scrittore Lorenzo Trombetta, e il suo libro “Damasco”: è la geografia a fare di Damasco un nodo obbligato: crocevia tra montagna, pianura e steppa, tra Mediterraneo, Arabia e Mesopotamia.
  • Martedì 1 settembre alle 18.30 Dacia Maraini con “Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola” (Rizzoli)
  • Mercoledì 2 settembre alle 17.30  Alessandro Barbero dialoga con Dacia Maraini a partire da “San Francesco” (Editori Laterza). Nel 2026 sono 800 anni dalla morte di san Francesco, uno dei più popolari fra i santi della Chiesa cattolica.
  • Giovedì 3 settembre alle 18.30 protagonista Matteo Nucci con “Platone. Una storia d’amore” (Feltrinelli). 
  • Venerdì 4 settembre alle 18.30 Elvira Seminara  con “Lunario dei giorni insonni” (Einaudi). Iris non ha dubbi: per lei l’inferno sono gli altri.
  • Sabato 5 settembre  alle 18.30 Antonella Lattanzi in “Chiara” (Einaudi). 
  • Domenica 6 settembre alle 18.30  Maura Gangitano e Andrea Colamedici con “Botanica della meraviglia” (HarperCollins).  

La biglietteria teatrale
Prevendite: librerie Mondadori e Fetrinelli Point Arona.
Vendita diretta a partire da mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Online: ciaotickets.com

Le iniziative
Vuoi ascoltare gli incontri con gli autori ma hai una figlia o un figlio piccoli (o una nipotina o un nipotino) che si annoierebbero a rimanere seduti e fermi per un’ora? Torna anche per l’edizione 2026 la Tata del Festival. A partire da mezz’ora prima della presentazione e fino al termine del firmacopie, le bambine e i bambini dai 3 ai 10 anni, potranno rimanere nei locali della Biblioteca Civica Carlo Torelli, in piazza San Graziano, per partecipare a un momento di lettura animata e attività a tema con un’educatrice. In questo modo gli adulti e i bambini vivranno due esperienze diverse ma ugualmente intense. Tutte e due gratuite.

Le collaborazioni
La Fondazione Casa di Riposo di Arona, anche quest’anno, apre le sue porte al Festival, creando un ponte tra interno ed esterno, una relazione amicale che parla di socialità e di comunità. La Casa mette a disposizione i locali per il “Ristoro degli Artisti” durante il momento del pranzo. Come sempre il dialogo si è mantenuto vivo anche durante l’anno: il 24 maggio 2026 Act ha portato nella Casa di Riposo lo spettacolo teatrale, “Una storia nel bosco”, con grande gioia per gli ospiti. 
Ci sarà la possibilità di “andare a teatro in battello”. I nuovi orari serali e notturni di Navigazione Lago Maggiore il venerdì e il sabato permetteranno di accarezzare l’acqua fin dalla partenza e incrementeranno la mobilità sostenibile.
Il Festival è plastic free e incentiva la mobilità sostenibile: dal presidente agli artisti delle compagnie in residenza, tutti si muovono in bicicletta o a piedi. 

Aggiornamenti
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Organizzatore
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