Parco della Rocca Borromea - Arona
Il castello vista lago che diede i natali a San Carlo Borromeo
La Rocca Borromea di Arona è una costruzione a scopo difensivo affacciata sul Lago Maggiore, posta su un colle che, per la posizione strategica, fu frequentato fin dalla preistoria ed è oggi un parco pubblico.
Dell’articolato complesso sopravvivono, in stato di rovine, i resti dei tre recinti fortificati con 12 torri di cui sono visibili le basi, il mastio (o Rocchetta), l’oratorio romanico di S. Ambrogio (sec. XI), il Salone delle Armi e il palazzo residenziale in cui, nel 1538, nacque San Carlo Borromeo.
Un primo nucleo fortificato venne fondato probabilmente attorno all’anno 1000 a scopo difensivo, da feudatari locali, passando in seguito da proprietà vescovile a possesso dei Visconti nel 1227. Dal 1439, con l’assegnazione di Arona in feudo a Vitaliano I Borromeo, divenne proprietà della potente famiglia, che la mantenne per quattro secoli, ampliandola in forme simili a quelle della prospicente Rocca Borromea di Angera.
La Rocca di Arona fu ridotta in stato di rovina nel 1800 ad opera dell'esercito napoleonico.
Dal 2011 il sito è fruibile come parco pubblico da cui si gode una vista impareggiabile sul lago.
Il parco con i resti della Rocca è fruibile con ingresso libero e può essere raggiunto in auto (Via alla Rocca), proseguendo poi su un agevole sterrato, oppure con escursione su sentiero a partire dal centro di Arona (Via Cantoni). Sulla sommità del colle è presente un bar-ristorante.
Ingresso libero.