Venerdì, Luglio 22, 2022 - Domenica, Settembre 4, 2022
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Il meraviglioso "Tones Teatro Natura" annuncia le date della stagione 2022: dal 22 luglio al 4 settembre in Val d'Ossola grandi eventi e la prima mondiale della spettacolare e immersiva opera rock di Stewart Copeland "The Witches Seed" con Irene Grandi

La Fondazione Tones on the Stones conferma una stagione estiva ricchissima con un programma di musica, pensiero ecologico e cultura della montagna:
26 – 31 luglio / NEXTONES
3 – 7 agosto / AWARENESS CAMPUS
2 – 4 settembre / CAMPO BASE FESTIVAL

La Fondazione Tones on the Stones annuncia una ricchissima stagione di eventi ospitata nell'incantevole Tones Teatro Natura, spazio performativo realizzato in una ex cava di pietra nel Comune di Crevoladossola. Il 22 e 23 luglio la prima mondiale di The Witches Seed, la spettacolare e immersiva opera rock dalle tinte horror firmata dal geniale musicista e fondatore dei Police Stewart Copeland, con i brani di Chrissie Hynde dei Pretenders che si aggiungono alle composizioni di Copeland e con Irene Grandi nel ruolo di protagonista, al suo debuto nel teatro musicale contemporaneo. Il risultato è la narrazione appassionante di una storia di streghe, persecuzioni, illusioni e piani diabolici, ambientata nel passato per raccontare il nostro presente. Sono già aperte le prevendite con tariffe particolarmente agevolate: https://www.ticketmaster.it/artist/the-witches-seed-biglietti/1145744.

The Witches Seed è prodotto dalla Fondazione Tones on the Stones, che per 15 anni ha realizzato l’omonimo festival in Val d’Ossola dedicato all’opera contemporanea a carattere immersivo e alle sperimentazioni elettroniche. Dopo l’edizione speciale Before and After del 2020, Tones on the Stones nel 2021 si è definitivamente stabilito nel "suo" Tones Teatro Natura ad Oira di Crevoladossola. Questo spazio performativo, realizzato in una ex cava di granito e sviluppato secondo principi di modularità, trasparenza e flessibilità, si presenta al pubblico come teatro naturale che fa della sostenibilità ambientale un elemento fondamentale.

Dopo la straordinaria inaugurazione con The Witches Seed, dal 26 al 31 luglio saranno protagonisti i suoni di Nextones, il festival internazionale, curato e coprodotto da Threes Productions, dedicato alla più radicale sperimentazione nel campo dell'arte audiovisiva e della musica elettronica. Giunto alla sua VIII edizione, Nextones presenta ogni anno le visionarie creazioni di alcuni fra i più interessanti producer, dj, visual artist, alchimisti del suono e manipolatori delle più ardite tecnologie della scena internazionale.
Ad agosto torna invece l’Awareness Campus curato dal regista e autore Gabriele Vacis e dall’Istituto di pratiche teatrali per la cura della persona. Quattro giorni di seminario incentrato sul teatro come opportunità di autoconsapevolezza, integrazione, condivisione e coesione rivolto a educatori, attori, operatori sociali, insegnanti, psicologi, musicisti, danzatori, personale medico-sanitario, cantanti e a tutte le persone che si trovano ad affrontare lavori a contatto con gruppi di persone e scelgono di utilizzare lo strumento del teatro sia in ambito artistico che sociale.
Forte del successo dello scorso anno, dal 2 al 4 settembre Tones Teatro Natura presenta la seconda edizione di Campo Base, il festival che esplora i temi del rapporto tra uomo e natura, la cultura della montagna e gli sport outdoor. Musica, sport, attività all’aria aperta, workshop e incontri con i protagonisti della montagna danno forma a un festival che si svolge nel suggestivo territorio della Val d’Ossola, fra valli e montagne meravigliose, ricco di cultura e ancora risparmiato dal turismo di massa. Il festival Campo Base è curato da Alessandro Gogna, Nicola Giuliani e Chantal Ferrari.

Dal 26 al 31 luglio torna Nextones, il festival internazionale dedicato alla più radicale sperimentazione nel campo dell'arte audiovisiva e della musica elettronica, con lo sguardo sempre rivolto alle interazioni fra espressione artistica e pensiero ecologico.
Tones Teatro Natura, dopo l'annuncio della straordinaria Prima Mondiale di “The Witches Seed” (le cui prevendite a prezzo speciale proseguono fino al 15 aprile), conferma dunque un altro tassello fondamentale della propria programmazione: curato da Threes Productions e coprodotto dalla Fondazione Tones on the Stones e Threes Productions, Nextones è infatti uno degli eventi di punta di Tones Teatro Natura, lo spazio
performativo realizzato nella ex cava di granito di Oira, frazione di Crevoladossola, che si sta identificando sempre più in ecosistema dedicato alla ricerca artistica, all’innovazione, alla conoscenza e al benessere. Anche in questa nuova edizione performance multimediali, live e dj set, workshop e attività all’aperto si alterneranno nella ricca programmazione di Nextones, festival che ha l’obiettivo di valorizzare l’impatto
positivo generato dal dialogo tra pratiche artistiche e ambiente naturale.
Questi i primi artisti e progetti annunciati per la IX edizione: il compositore elettronico Squarepusher, fra i massimi esponenti della “drill'n bass”, con il suo nuovo live audio-video presentato per la prima volta in Italia; le riflessioni e le visioni di Armin Linke, fotografo e regista che utilizza diverse tecnologie di elaborazione delle immagini per confondere il confine tra finzione e realtà; il workshop della comunità artistica Aerocene (collettivo internazionale che fa capo all'artista tedesco Tomas Saraceno), che insieme al pubblico del festival realizzerà una scultura volante in grado di librarsi in aria senza l’utilizzo di combustibili fossili, né di elio o idrogeno; i paesaggi sonori onirici e ultraterreni disegnati dalla pianista catalana Marina Herlop e l’installazione dell’artista Verynicensleazy che celebra l’incontro fra melodia e marjuana, unendo uno strumento antico come l’arpa e una pianta le cui origini affondano nella notte dei tempi, la cannabis. Poi, ancora: l’incrocio fra techno, ambient e minimalismo del musicista californiano Rrose, che, per la prima volta in Italia, eseguirà una celebre performance del compositore americano James Tenney, pioniere della musica spettrale e microtonale; il flusso progressivo e ipnotico, slow-tempo infinito, letargico e sensuale del duo Front De Cadeaux e l'open reharsal di un altro duo, i Babau, alla continua ricerca dei territori musicali di confine, tra exotica, computer music e sottoculture audio transglobali post internet; i workshop del musicista e compositore Michael Reiley, incentrati sulla pratica americana del deep listening fondata su un approccio unico alla musica e al suono, all'arte, alla meditazione, alla tecnologia e alla guarigione. E, per finire
questa prima parte del programma di Nextones 2022, il viaggio strumentale, intimista ed emozionale del chitarrista, compositore e musicologo siciliano Mimmo Sparacio, fra suoni epici e meditativi, in bilico fra le due sponde dell’Atlantico. Nelle prossime settimane verranno annunciati gli altri artisti e i nuovi progetti in programma per l’edizione 2022.
Anche quest’anno, il visual del festival sceglie il linguaggio fotografico per delineare i nuovi immaginari generati da Nextones in relazione al territorio. Per questa edizione, è stato scelto lo sguardo dell'architetto e fotografa milanese Giovanna Silva che trasfigura l’oggettività della fotografia in un visionario racconto di luce: “È un'attività terapeutica. Quando guardo il paesaggio la mia mente si rilassa, poiché si concentra sulla visione e sulla luce, e non si lascia disturbare da nient'altro”.
Inaugurato il 22 e 23 luglio dalla Prima Mondiale di The Witches Seed, opera rock dalle tinte horror firmata da Stewart Copeland, con Irene Grandi e alcuni brani firmati da Chrissie Hynde, Tones Teatro Natura prosegue, dopo Nextones, con la seconda edizione di Campo Base, festival dedicato alla cultura della montagna curato da Alessandro Gogna, Nicola Giuliani e Chantal Ferrari.

The Witches Seed
Nello scenario mozzafiato di Tones Teatro Natura debutterà l’opera di Copeland, caratterizzata anche da un cast artistico e produttivo quasi tutto al femminile. Nata da un’idea della direttrice artistica, nonché soprano, Maddalena Calderoni, The Witches Seed è il frutto della collaborazione creativa di sei grandi artisti, a partire da Stewart Copeland che ha composto le musiche dell’opera. Polistrumentista, compositore, fondatore e batterista di una band iconica come i Police, Copeland vanta 60 milioni di dischi venduti nell’arco della sua carriera, 5 Grammy Awards e ha scritto le colonne sonore di film indimenticabili come Rusty il selvaggio di Francis Ford Coppola, Wall Street e Talk Radio di Oliver Stone e Piovono Pietre di Ken Loach. Alla creazione sonora dell’artista americano si aggiungono alcune canzoni composte da un altro nome di punta del pop-rock degli ultimi decenni, la cantautrice Chrissie Hynde, leader dei Pretenders, che irrompono nella partitura come elemento di rottura nell’orchestrazione contemporanea. Il ruolo da protagonista dell’opera è affidato a Irene Grandi, artista eclettica dal timbro inconfondibile, tra le più amate del pop-rock italiano, con oltre 25 anni di carriera alle spalle e collaborazioni con artisti come Pino Daniele, Jovanotti, Vasco Rossi, Fiorella Mannoia, Carmen Consoli, Stefano Bollani. Al suo fianco la stessa Maddalena Calderoni e un altro soprano di chiara fama, Veronica Granatiero. Le video scenografie immersive (realizzate grazie all’utilizzo delle più innovative tecniche digitali) che verranno proiettate sulle pareti rocciose della cava, sono firmate dalla concept&visual artist di fama internazionale Edvige Faini, che da anni collabora con i più prestigiosi studi di produzione hollywoodiani (ha lavorato su film come Il pianeta delle scimmie, Pirati dei Caraibi, 300 e Sin City, per citarne soltanto alcuni) e con le più rinomate game house mondiali (da concept artist ha sviluppato video giochi cult Assassin’s Creed Unity e Final Fantasy XV). Artefice del libretto è invece il drammaturgo britannico/irlandese Jonathan Moore, nome ben noto alle più prestigiose istituzioni teatrali internazionali e autore per la BBC, che vanta collaborazioni con compositori del calibro di Michael Nyman, Ludovico Einaudi e lo stesso Copeland. A dirigere l’orchestra sarà l’irlandese Eimear Noone – prima donna nella storia a salire sul podio dell’orchestra nel corso della 92° premiazione degli Oscar e compositrice di alcune colonne sonore di videogiochi come World of Warcraft, tra i più venduti al mondo – mentre la regia dello spettacolo è affidata a Manfred Schweigklofer, personalità artistica capace di attraversare ed interpretare le più diverse forme espressive.
Ispirato a documenti storici, agli atti processuali degli anni della più cruenta Inquisizione e alle più affascinanti leggende delle culture montane del centro Europa, The Witches Seed è una storia di streghe, persecuzioni, illusioni e piani diabolici: tre donne, abituate a lavorar sodo, vengono accusate di essere streghe e dovranno affrontare i pregiudizi di una città infestata dalla peste, riuscendo ad evitare il peggio in un modo davvero spettacolare. Attraverso il racconto – ambientato in un periodo storico di crisi economica, sociale e politico-spirituale dovuta alla pestilenza e al diffondersi di nuove fedi ed eresie delle accuse – della sopraffazione e della tortura di tre donne da parte della Chiesa più oscurantista, lo spettacolo sembra dunque parlare della nostra condizione attuale, in un mondo sconvolto da una crisi pandemica e sull’orlo di sprofondare in un nuovo medioevo digitale, in cui la lotta per i diritti individuali delle donne e di tutti è di fondamentale importanze per gettare le basi di una rinascita.
Per questa spettacolare produzione la Fondazione Tones on the Stones conta su un network trasversale, a partire da due eccellenze: l’Orchestra Filarmonica Italiana e la Nemo Academy che produrrà contenuti digitali con le più innovative tecniche di animazione ed effetti special. La realizzazione dei costumi è affidata a Manifattura Domodossola mentre la ricerca scientifica e l’organizzazione di tutta la documentazione storica è stata realizzata grazie alla collaborazione con il progetto Donne si fa Storia.