Ven, 06/11/2020
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Un territorio da vivere 365 giorni all'anno: ecco gli itinerari e le proposte turistiche per tutte le stagioni!

Un territorio da vivere tutto l'anno!
Tra laghi, colline e monti eccovi una rassegna delle eccellenze turistiche da vivere a 360°, 365 giorni l'anno!

LAGO MAGGIORE e LAGO D’ORTA

"SULLE TRACCE DEI BORROMEO TRA STORIA E NOBILTÀ" - ARONA, ROCCA BORROMEO E SANCARLONE
Arona è una bella località turistica a sud del Lago Maggiore, ma anche cittadina vivace per i suoi residenti tutto l'anno. Dalla lunga storia, Arona nel Medioevo fu dominio dei Visconti e poi, dal 1439 al 1797, dei Borromeo. Molti sono i monumenti aronesi degni di nota. Tra essi meritano una visita la caratteristica Piazza del Popolo, il "salotto della città", luogo di svolgimento delle quotidiane contrattazioni commerciali fino al XIX secolo, e la ridente Piazza San Graziano, su cui si affaccia la Chiesa dei SS. Martiri. La Chiesa della Collegiata di Santa Maria (XV sec.) è tra i monumenti religiosi più importanti, conservando al suo interno il Polittico della Natività di Gaudenzio Ferrari. Da non perdere la passeggiata nel centro storico, lungo la via centrale dei negozi, in direzione dei giardini pubblici e del Lido, oasi verde a pelo d'acqua.
Nel XIII secolo il borgo di Arona fu munito di un castello di cui permangono i resti sulla Rocca Borromeo, oggi parco immerso nel verde dallo straordinario panorama verso il lago, il centro abitato, le Prealpi e la sponda lombarda con il poderoso Castello di Angera. All’interno della fortezza della Rocca, di cui oggi rimangono solo alcuni resti, San Carlo Borromeo nasceva nella camera “dei tre laghi”, cosiddetta per le altrettante vedute sul lago che permetteva.
Punto di attrazione principale è però la Statua di San Carlo Borromeo, conclusa nel 1698 per volere del Cardinale Federico Borromeo. Il "Sancarlone", il cui intento era quello di tramandare nei secoli la figura di Carlo Borromeo, personaggio aronese da sempre più illustre, doveva essere visibile anche dal lago. Giovan Battista Crespi detto il Cerano progettò il colosso che fu realizzato con lastre di rame battute a martello e riunite insieme per mezzo di chiodi e tiranti. La statua di 23,40 m poggia su un piedistallo di granito dell'altezza di 11,70 m per un'altezza totale di 35,10 m, diventando così la seconda statua più alta al mondo dopo quella della Libertà a New York. Visitabile nel suo interno, salendo alla testa è possibile ammirare uno stupendo paesaggio!

ITINERARIO DA ABBINARE
"LAGO MAGGIORE: TRA NATURA E ARCHEOLOGIA AL PARCO NATURALE DEI LAGONI"

"VERSO IL MOTTARONE, LA MONTAGNA DEI DUE LAGHI" - STRESA, FUNIVIA STRESA-MOTTARONE E MOTTARONE VETTA
Stresa è la località turistica più celebre lungo la sponda piemontese del Lago Maggiore: qui il turismo è nato nella seconda metà dell'Ottocento con il Grand Tour e ha visto sorgere i grandi alberghi di lusso che ancor oggi rendono famosa la "Perla del Lago" in tutto il mondo. In un'atmosfera da Dolce Vita, il suo lungolago e i giardini sono situati proprio di fronte alle Isole Borromee - Isola Bella e Isola Madre - e all'Isola dei Pescatori.
Dal Lido di Carciano (Stresa) parte la Funivia Stresa-Mottarone che, con un tragitto di 20 minuti, raggiunge quota 1.491 m.
Il Mottarone, situato tra il Lago Maggiore e il Lago d'Orta, è considerato uno dei balconi naturali più belli di tutto il Piemonte e non solo. La sua formazione orografica consente di spaziare dalla Pianura Padana alle cime delle Alpi. L'occhio del visitatore è colpito particolarmente dalla vetta del Monte Rosa e dai sette laghi (Lago Maggiore, Lago d'Orta, Lago di Mergozzo, Lago di Varese, Lago di Comabbio, Lago di Monate, Lago di Biandronno). Il Mottarone è luogo di svago in ogni stagione: sport invernali, trekking e passeggiate dalla primavera all'autunno. Menu tipici di lago & montagna nei caratteristici rifugi e nei ristoranti gourmet.

ITINERARIO DA ABBINARE:
"LAGO MAGGIORE: SENTIERO DEI CASTAGNI DA STRESA A BELGIRATE"

"LA CITTA' VERDE SUL BLU, UN CAPOLUOGO A MISURA D'UOMO" – VERBANIA
E’ il maggior centro del Lago Maggiore, costituito nel 1939 con l’unificazione di Intra, Pallanza, Suna, Fondotoce (e frazioni minori) e divenuto più recentemente capoluogo della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola. In splendida posizione panoramica, con ville d'epoca, romantiche passeggiate e piccoli ristoranti gioiello, la tranquilla Pallanza è di origine romana. La mondana Intra è il maggior scalo della Navigazione Lago Maggiore, caratterizzato dal collegamento giornaliero in traghetto con navetta auto per Laveno (Va) sulla sponda lombarda; offre interessanti occasioni per lo shopping con numerosi negozi e l’attivo mercato del sabato; infine, il suo centro storico è un insieme pittoresco di viottoli, piccole corti e piazze che si snodano dal lago fino alla grande Basilica di San Vittore. Altrettanto pittoresca è la piccola e giovanile Suna dal caratteristico lungolago, gli scorci paesaggistici sul Golfo Borromeo e i locali per un aperitivo trendy o un'intima cenetta a lume di candela.

ITINERARIO DA ABBINARE:
"LAGO MAGGIORE: LUNGO LA LINEA CADORNA SULLE ALTURE DI VERBANIA"

"ARTE, NATURA E FEDE A PICCO SUL LAGO" - SACRO MONTE DI GHIFFA
Uno spettacolare terrazzo panoramico di circa 200 ettari di prato e bosco che si affaccia sul Lago Maggiore è questa Riserva Naturale Speciale, istituita con legge regionale nel 1987 per tutelare gli edifici storici e valorizzare l’ambiente naturale che la caratterizzano. All’interno della Riserva si inserisce il complesso monumentale barocco del Sacro Monte, nominato nel 2003 dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità, che con un santuario e tre cappelle costruite a partire dal 1605 celebra il Mistero della Santissima Trinità.

"ROMANTICI ORIZZONTI SUL LAGO D'ORTA" - ORTA, ISOLA DI SAN GIULIO E SACRO MONTE
Il borgo medievale di Orta, adagiato su di una penisola dello specchio incantato del Lago d’Orta, è un rinomato centro turistico che regala un’atmosfera d’altri tempi grazie alle tante testimonianze del passato: palazzi decorati, chiese barocche, torri, piazze e vie acciottolate. Villa Motta, risalente al 19. secolo, è una dimora privata famosa per i suoi giardini fioriti visitabili in bella stagione. Lungo la via centrale è Casa Bossi, oggi sede del Municipio, che offre un bel giardinetto pubblico in riva al lago e permette di apprezzare l’abilità di un tempo nella creazione di balconcini e cancellate in ferro battuto. In un susseguirsi di negozi, piccole osterie e strutture ricettive pittoresche si giunge in Piazza Motta: “salotto” della città, ospita il Palazzo della Comunità (1582), gli edifici porticati dei pescatori nonché l’imbarcadero per l’Isola di S. Giulio. Lungo la Salita della Motta si passeggia tra le più antiche dimore signorili ortesi databili tra il 14° e il 18° secolo sino alla Parrocchiale dell’Assunta (1485). Superato il centro, numerosi sono gli scorci sull'isola lungo la Via Fava, al termine della quale è possibile ammirare Villa Crespi (1888), grande dimora in stile moresco ora divenuta hotel di prestigio.
A pochi minuti di navigazione dal centro abitato di Orta si trova l’Isola di San Giulio, “perla” del lago e simbolo mistico dell’intera regione del Cusio. L’isola deriva il suo nome dal Santo evangelizzatore che, secondo la tradizione, elesse questo luogo a sua ultima dimora e, nel 390 d.C., decise di costruirvi la sua centesima chiesa. Nel 9. e poi nel 11. secolo fu eretta la chiesa attuale di impianto romanico; nella cripta tuttavia è possibile ammirare i resti dell’antichissima chiesa paleocristiana. All’interno, tra ricche decorazioni in stile barocco, è l’ambone in serpentino di Oira (località sulla riva ovest del lago) raffigurante i 4 evangelisti e l’abate benedettino Guglielmo da Volpiano, considerato uno dei più alti esempi di scultura romanica a livello nazionale. Accanto alla basilica, dove un tempo fu il castello episcopale del Vescovo di Novara Principe della Riviera di Orta, sorge a partire dal 1973 l’importante Abbazia Benedettina “Mater Ecclesiae”. Camminando lungo la circolare “Via della Preghiera e della Meditazione” si ha modo di osservarne l’imponenza. A fare da corona tutt’intorno alla basilica e all’abbazia sono numerose case private, solo poche abitate annualmente, molte altre seconde case di vacanzieri esteri.
Il Sacro Monte di Orta è un complesso monumentale dedicato a S. Francesco, posto sulla sommità di una collina alle spalle del centro abitato. Fu nel 16° secolo che, per volere di S. Carlo Borromeo e poi del Vescovo di Novara Carlo Bascapè, ne venne avviata la Fabbrica col fine di contrastare la Riforma Protestante d'Oltralpe. I lavori terminarono molto più tardi, nel 18° secolo. 21 cappelle poste nell’ordine cronologico della vita del “Poverello d‘Assisi” si susseguono lungo un percorso a spirale. Il visitatore di oggi, pellegrino di un tempo, si incammina in salita verso un luogo di rigenerazione morale, rimanendo al contempo estasiato dalla bellezza degli affreschi e delle statue di terracotta che decorano le cappelle. L'alto valore religioso e artistico si unisce a quello naturalistico di Riserva Naturale Speciale: tra una cappella e l'altra è possibile scorgere carpini, faggi e alte querce, intorno ai quali corre la piccola fauna di questa verde oasi di tranquillità. Nel 2003 l’Unesco lo ha nominato Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Dal piazzale della medievale Chiesa dei SS. Nicolao e Francesco si gode uno dei più bei panorami sul lago.

ITINERARIO DA ABBINARE:
"LAGO D’ORTA: IL “RAGGIO D’ORO” DA PETTENASCO A LEGRO DI ORTA"

VALLI DELL’OSSOLA

"AI PIEDI DELLE ALPI, TRA BORGHI DELLA CULTURA E SITI UNESCO" - DOMODOSSOLA E SACRO MONTE CALVARIO
Storico capoluogo dell’Ossola, Domodossola vanta un antico ruolo di città di confine essendo l’ultimo grande abitato prima di raggiungere il Passo del Sempione e la vicina Svizzera (Vallese). E’ da sempre anche un importante scalo ferroviario internazionale per merci e passeggeri. Da visitare il suo centro di impronta rinascimentale, assai ben conservato, che l'ha resa Borgo della Cultura: la Piazza Mercato, il Teatro Galletti, Palazzo Silva, Palazzo San Francesco, i portici e... i tipici tetti in beole! Il grande Mercato del Sabato ha origini antichissime: con le sue merci varie e colorate attira settimanalmente residenti e visitatori dall'Italia e dall'estero.
Proclamato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 2003, la Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte Calvario si erge sullo storico Colle di Mattarella, in posizione predominante rispetto l'abitato di Domodossola. Il complesso è dedicato a Cristo Crocefisso e venne costruito a partire dal 1656 e nel corso dei secoli fu arricchito con la costruzione delle 15 cappelle che ripercorrono le stazioni della Via Crucis. Nel 1828 vi si stabilì il religioso e filosofo Antonio Rosmini, che creò l’Istituto della Carità di cui i Padri Rosminiani sono tuttora custodi. Accanto al complesso sacro, la passeggiata a piedi “Via dei Torchi e dei Mulini” permette di ammirare, tra caratteristiche borgate e dolci pendii, le antiche testimonianze della vita contadina che fu.

PERCORSO DA ABBINARE (NUOVO):
"OSSOLA: LE ANTICHE BORGATE DI DOMODOSSOLA"

"VALLE ANZASCA, LA VALLE DEL ROSA" - MACUGNAGA E IL MONTE ROSA

Il pittoresco borgo Walser di Macugnaga, fondato nel XIII secolo dai pastori svizzeri provenienti dal vicino Vallese, è oggi una nota stazione sciistica con le stazioni Moro (Funivia Alpe Bill-Monte Moro) e Belvedere (Seggiovia Alpe Burki-Belvedere) nonché un centro turistico famoso per i suoi caratteristici chalets in legno, i costumi, la cucina e la lingua Walser. Interessanti centri visita qui sono il Museo della Montagna e del Contrabbando e il Museo Casa Walser. E’ punto di partenza per escursioni - facili o impegnative - sul versante piemontese del ghiacciaio del Monte Rosa (4.634 m), la seconda montagna delle Alpi: un’immensa cattedrale di roccia e ghiaccio che crea uno scenario mozzafiato ben visibile dal paese.

"UN PARADISO ALPINO PER TUTTI, TUTTO L'ANNO" - PARCO NATURALE VEGLIA-DEVERO: L’ALPE DEVERO
Nel cuore delle Alpi, è un parco naturale di rara bellezza, paradiso incontaminato per vegetazione e fauna alpina tanto da essere soprannominato "Piccolo Canada". Qui passeggiate facili, per tutta la famiglia, offrono tutto l'anno la possibilità di immergersi nell’atmosfera incantata del parco, che è dorata tra le conifere e le praterie d'autunno o ammantata dalla bianca neve d'inverno. Tra la Piana di Devero e il villaggio di Crampiolo molteplici sono i ristori tipici, ma anche le aziende agricole dove gustare appieno i prodotti d'alpeggio: salumi, formaggi, miele, yogurt... per le gustose merende di grandi e piccini. Il Lago delle Streghe e il Lago di Devero con la sua diga lasciano a bocca aperta: il contrasto tra il blu-verde delle loro acque, con i boschi tutt'intorno e il cielo è fiabesco.

ITINERARIO DA ABBINARE
"OSSOLA: DEVERO TRA ALPE E LAGO"

"FIN SU, SULLA PUNTA DEL PIEMONTE!" - FORMAZZA, CASCATA DEL TOCE E PIANA DI RIALE
Formazza, centro principale della valle, è un antico insediamento Walser dove nel XII secolo un gruppo di pastori di origine tedesca proveniente dal vicino Canton Vallese (CH) si stabilì pacificamente, adattandosi alle rigorose regole della vita montana di quassù. Da allora tramandano di generazione in generazione la propria lingua, i costumi, la cucina, le tradizioni e l'architettura tipica che proprio a Formazza possono essere apprezzate appieno.
La Cascata del Toce, simbolo dell'Ossola, con il suo salto di 145 metri è considerata la più bella e poderosa fra le cascate delle Alpi. Al visitatore offre uno scenario unico, incastonata a 1.657 m di quota tra le montagne dell’alta Valle Formazza e circondata da pascoli, rocce e boschi di conifere.
Poco al di sopra della cascata, l’anello di Riale (1.815 m) costituisce uno dei circuiti di sci di fondo a conformazione naturale più vasto del Piemonte. La diga e il Lago di Morasco, sopra la Piana di Riale, costituiscono uno spettacolare scenario "lunare": gli alti fusti lasciano il posto a rocce e piccoli arbusti, tutt'intorno alte vette e colorati fiorellini d'alta quota.

ITINERARIO DA ABBINARE:
"OSSOLA: IN VALLE FORMAZZA A RIALE E AL LAGO DI MORASCO"

"VALLE VIGEZZO, LA VALLE DEI PITTORI" - SANTA MARIA MAGGIORE, SANTUARIO DI RE E VIGEZZINA-CENTOVALLI
Santa Maria Maggiore, grazioso capoluogo della valle dal bel centro storico, è sede del Museo dello Spazzacamino e della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini. Questi ultimi testimoniano i due mestieri simbolo del passato della valle: lo spazzacamino, praticato duramente sin da bambini emigranti in Italia e all’estero al seguito del proprio padrone, e il pittore, capace di ritrarre i paesaggi montani natii e di farli conoscere ben al di fuori dei confini nazionali. La Pineta tutt'intorno a Santa Maria è un luogo tranquillo dove ambientare rilassanti passeggiate per tutta la famiglia.
Posto all’estremità orientale della Valle Vigezzo, il Santuario della Madonna del Sangue di Re ha origine da un evento miracoloso accaduto nel 1494. E' costituito da due edifici, uno del ‘600 e l’altro del ‘900, interamente in granito e integrati tra loro con una cupola a quattro torri.
L’emozionante itinerario che con il pittoresco Trenino Vigezzina-Centovalli unisce Domodossola a Locarno in Svizzera (Canton Ticino), attraverso la Valle Vigezzo e le piccole valli selvagge già in territorio svizzero, si snoda tra boschi, graziosi abitati e dolci pianori. E' simbolo in Ossola della motilità slow, del mezzo del viaggio come vera attrazione del viaggio stesso, dei colori dell'autunno quando in questa stagione dorata diventa il "Treno del Foliage".

NOTE PER TUTTI I PERCORSI
In montagna si consiglia abbigliamento sportivo/tecnico, scarpe o scarponi da trekking e giacca a vento.
Verificare sempre condizioni metereologiche della giornata prescelta per la gita (ed eventuale presenza neve se itinerario in quota).
Per aperture di musei/attrazioni e misure anti-Covid in vigore, si consiglia di controllare sempre il sito ufficiale del museo/attrazione.

Comuni
STRESA