Mar, 03/05/2022
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Pedalare in un quadro lungo la Valle Vigezzo

L’essere disposta su un altipiano che unisce la valle del Toce al Cantone Ticino, rende la Valle Vigezzo unica tra le valli ossolane dal punto di vista geografico. Forse è stata proprio questa caratteristica, di valle aperta, di cerniera tra culture, ma anche di luce costante, con la sua disposizione da est a ovest, a renderla la Valle dei Pittori.
Dal Settecento, con Giuseppe Mattia Borgnis, passando per Lorenzo Peretti ed Enrico Cavalli, e sino ad arrivare tra l’Otto e il Novecento, con Giovan Battista Ciolina e Carlo Fornara, la Scuola Vigezzina ha dato al mondo dell’arte nomi la cui fama è stata in grado di valicare i confini nazionali.
Oltre ai ritratti, le composizioni preferite erano i paesaggi, gli scorci e i panorami della loro valle, scomposti e ricomposti in luce e colori che rendono vivide quelle immagini di paesi fioriti, di placidi pascoli, cangianti boschi autunnali e incantati villaggi innevati.
Pedalare in Valle Vigezzo è dunque, in ogni stagione, attraversare le atmosfere di un quadro. Immaginare di vedere al bordo del prato un Ciolina o un Fornara con il loro cavalletto e la tela, intenti a cercare di catturare i colori della natura per trasformarli in emozioni.
Un itinerario semplice per godere in sella della Valle dei Pittori è quello principale, che attraversa l’intera valle da Druogno a Re. È prevalentemente pianeggiante e adatto anche alle famiglie.
Il percorso parte da Druogno, dalla stazione ferroviaria della Vigezzina (che unisce Domodossola a Locarno) e attraversa la “pineta” fino a Santa Maria Maggiore costeggiando il piede del versante passando dal Centro del Fondo e dal campo sportivo in località la Praudina. Prosegue poi, sempre in piano, fino ad attraversare il torrente Loana in corrispondenza della cascata del Pozzo Vecchio e quindi scende nel centro di Malesco. Per stradine interne si attraversa l’abitato e si prosegue verso est fino a scendere all’ampio ponte che attraversa il torrente Melezzo Orientale. Dopo il ponte si prende a destra costeggiando il fiume fino ad arrivare ai piedi dell’abitato di Re, quindi si riattraversa il fiume sul ponte e si prende subito a sinistra fino ad arrivare al bel ponte in pietra di Pozzo Maglione. Da qui si può risalire per una stradina fino ad incrociare la strada statale e giungere al Santuario della Madonna del Sangue di Re.
A partire da quest’ultimo, che celebra un miracolo avvenuto nel 1494 e che è da secoli luogo di pellegrinaggio, le occasioni per una deviazione dal tracciato non mancano. A Santa Maria Maggiore, per esempio, si può ammirare, alla Scuola di belle arti “Rossetti Valentini”, una raccolta di opere dei principali esponenti della Scuola Vigezzina. Inoltre, nel paese sono presenti il Museo dedicato allo Spazzacamino e la Casa del Profumo. Come mai quest’ultima? I creatori dell’Acqua di Colonia erano originari della Valle Vigezzo, ma questa è un’altra storia. Per scoprirla iniziate a pedalare in un quadro.
Altre indicazioni sul percorso:
https://lagomaggiorexperience.it/percorso/vigezzo-in-bici-druogno-re-pin...

Comuni
RE
SANTA MARIA MAGGIORE
MALESCO
DRUOGNO