Domodossola
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Strada del Sempione

La strada del Sempione, oggi rimaneggiata e adeguata alle moderne esigenze, affascina per la sua storia e per la bellezza dei paesaggi che, tanto diversi l'uno dall'altro, si susseguono senza interruzioni di continuità dalla Pianura Padana al territorio vallese (il Vallese è oggi il cantone svizzero al confine con la Francia e l'Italia).
Le sue origini risalgono al lontano 196 d.C., anno in cui l'imperatore Settimio Severo tracciò lungo questa direttrice un prima mulattiera che terminava appena raggiunto il confine, senza quindi consentire il collegamento con "Octodurus" (l'odierna Martigny), capitale della "Civitas Vallensium" romana.
Cessato il dominio di Roma sui territori del Vallese, questa via rimase alquanto trascurata e recuperò una certa importanza soprattutto nel XVII secolo, quando vennero apportate alcune migliorie per velocizzare i traffici commerciali.
Fu con gli accordi stipulati dalla Francia e dalla Repubblica Cisalpina con il Vallese, all'inizio del XIX secolo, che si decretò la costruzione di una vera e propria strada che collegasse il Lago Maggiore con quello di Ginevra attraverso la valle del Rodano e il Sempione: era la volontà di Napoleone che, per scopi fondamentalmente militari (garantirsi una rapida e agevole via per l'eventuale intervento della sua artiglieria pesante), intendeva così unire Parigi a Milano attraverso le Alpi. Per alcuni tratti si seguì il preesistente tracciato romano, ma quella realizzata fu una vera e propria opera d'arte degli ingegneri italiani, svincolatisi dalla permanente tutela degli esperti francesi grazie a un decreto napoleonico che affidava loro la piena conduzione dei lavori fino al confine.
Molti sono gli aspetti interessanti di questa costruzione "imperiale": dalla strabiliante larghezza di otto metri che accompagna la carreggiata anche nel tratto alpino (la viabilità ordinaria dell'epoca si aggirava sui due-tre metri) all'originale adozione dell'arco di parabola per disegnare le curve (ai tempi si usava l'arco di circonferenza); dall'armoniosità nel modellamento altimetrico che raggiunge una pendenza massima di 8% con la sola salita di Gondo (il tracciato romano toccava nel medesimo punto una pendenza del 40%) ai paracarri in pietra, le colonne chilometriche, i parapetti di protezione e, ove possibile, due vie esterne alla carreggiata per motivi di maggiore sicurezza; dai numerosi ponti, alcuni dei quali maestosi come quello di Crevola, alle quattro suggestive gallerie, tra cui quella di Gondo che fu sicuramente la più importante e la più difficile da costruire (182 metri di lunghezza in quindici mesi di lavoro con turni continui e ingenti perdite di vite umane).
Il Passo del Sempione o Sempione (in tedesco Simplonpass) è un valico alpino a 2.005 metri di altitudine in Svizzera, nel Canton Vallese, che mette in comunicazione la Valle Saltina (solcata dal torrente Saltina), e la Val Divedro (solcata dal torrente Diveria), appartenenti rispettivamente ai bacini dei fiumi Rodano e Toce. Il passo è convenzionalmente il punto di confine fra Alpi Lepontine a est e Alpi Pennine a Ovest.
Il passo del Sempione è noto per la storica via di comunicazione che collega Domodossola a Briga nonché per il Traforo del Sempione, imponente opera di ingegneria ferroviaria aperta nel 1906 che collega Iselle di Trasquera a Briga.
Sul colle del Sempione si trova l'Ospizio del Sempione, voluto dai Canonici del Gran San Bernardo e costruito nel 1666, che può ospitare fino a 130 persone.

Il traforo del Sempione

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