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Design e artigianato

Marmo e legno, elementi naturali, simbolo della specificità del territorio, talvolta plasmati in manufatti d’artigianato tipico, talvolta adoperati per creazioni sublimi.

Come il “Pinocchio” di legno, innalzato a simbolo della Valle Strona, regno della lavorazione del legno, o come la maestosità del Duomo di Milano, realizzato con il marmo bianco proveniente dalle cave di Candoglia, che si affacciano sul Lago di Mergozzo. Granito bianco di Montorfano, granito rosa di Baveno, serizzo, beola sono risorse preziose con le quali sapienti artigiani sanno realizzare oggetti unici.
Oggetti di uso quotidiano, presenti in tutte le cucine del mondo, come pentole, padelle, caffettiere e stoviglie, non solo pratici ma anche simbolo del design più raffinato. E’ nel Cusio, sul lago d’Orta, che nel secolo scorso fiorì la tradizione artigianale e industriale del casalingo che oggi è divenuta simbolo internazionale di creatività e design, accanto a quella del settore delle rubinetterie.
Tipicità che si ritrova anche nella natura, con la coltivazione dei fiori tipici del Lago Maggiore: camelie, azalee, rododendri e acidofile minori che, grazie a un clima particolarmente favorevole, nella zona del Lago Maggiore crescono rigogliose. Una tradizione, quella dei fiori tipici, che risale a metà dell’Ottocento, epoca in cui furono creati i giardini nobiliari che introdussero sul territorio nuove piante e nuovi fiori provenienti da tutto il mondo. Regine incontrastate la camelia, proveniente da Cina e Giappone, e le azalee.
Antiche tradizioni, tramandate di generazione in generazione, come quelle della ceramica, sorta nell’ ’800 in valle Antigorio, dove con l’argilla estratta in zona venivano realizzate maioliche che oggi vengono proposte con uno stile e un cartiglio di intonazione barocca e fioriture ornate di azzurro e marrone, o ancora come la tessitura e l’uso di telai a mano, o la realizzazione di gioielli in oro ispirati all’antica tradizione walser.

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