Vogogna
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Castello Visconteo di Vogogna

Edificato nel 1348 da Giovanni Visconti, Vescovo di Novara oltre che Signore e Arcivescovo di Milano, il castello venne progettato allo scopo di difendere tanto il piccolo centro di Vogogna quanto l'intera valle.
A ulteriore fortificazione del borgo fu costruita anche una cinta muraria che racchiudeva in sé tutta la parte centrale del paese. Oggi di queste mura perimetrali non rimane quasi più traccia, mentre il castello Visconteo, con le sue torri e le caratteristiche mura merlate, ha saputo conservare nel tempo la sua possente maestosità medioevale.

Posto alle pendici dell'attigua montagna, il castello domina l'intero vecchio borgo e ne costituisce un indiscutibile riferimento. La struttura architettonica è semplice, a pianta irregolare, come tutti i castelli alpini che dovevano uniformare la costruzione alle caratteristiche morfologiche del sito.
Gli edifici che lo compongono sono stati realizzati in fasi diverse, a cominciare dal corpo di fabbrica più antico che sembra essere la torre rettangolare che chiude verso la montagna l'edificio principale.

All'estremità opposta sorge la parte più caratteristica, ossia la quattrocentesca torre semicircolare con base a scarpa, difesa da caditoie al di sotto del piano di vedetta. Questa torre venne raccordata alla cinta muraria del borgo e al preesistente recinto del castello, il cui ingresso principale fu in seguito chiuso verso l'esterno da un ulteriore muro di rinforzo che finì per trasformare lo spazio antistante nell'attuale cortile interno. L'accesso al castello fu quindi spostato nella parte opposta, sul lato di un nuovo recinto posto in posizione più elevata.

Divenuto proprietà comunale nel 1798, i Repubblicani ossolani lo utilizzarono come prigione per gli imputati politici e, volendo cancellare i simboli dei signori di questa terra, distrussero gli stemmi dei Visconti, degli Sforza e dei Borromeo in esso presenti.
Recentemente restaurato dopo un periodo di abbandono, è ora aperto alle visite del pubblico e ospita alcuni importanti manifestazioni culturali.

Il castello è sovrastato della rocca, composta da resti di una fortificazione che sorgeva sopra un'alta rupe dominante sull'Ossola e la bassa valle del Toce, una torre mozza che si eleva oltre le spesse mura perimetrali. Assai incerta rimane l'epoca di costruzione, secondo alcuni risalente a poco dopo il Mille, secondo altri al sec. IX.
Questa fortificazione doveva svolgere una funzione strategica di controllo e di difesa contro le incursioni nemiche, in particolare quelle degli elvetici. Restaurata nel 1348 con caratteristiche difensive venne ridotta allo stato attuale nel 1514 per mano dei nemici provenienti da Domodossola e appoggiati da alcune bande svizzere.
Nonostante si presenti in condizioni di degrado, la Rocca non manca di esercitare un'indiscutibile suggestione.

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