Venerdì, Giugno 22, 2018 - Mercoledì, Agosto 22, 2018
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Oxilia, teatro e musica per la terra d'Ossola come luogo di produzione ed elaborazione artistica, tra spettacoli teatrali e concerti estivi

La strutturazione del calendario del festival è quella di una stagione teatrale e concertistica estiva, divisa in due parti tra loro dialoganti e collaboranti. La prima parte della programmazione avrà luogo dal 22 giugno all’8 luglio, e vedrà proposti spettacoli teatrali di compagnie professionali. La seconda parte di programmazione porrà al centro della propria attenzione l’attività concertistica con concerti dislocati sul territorio.

Punto in comune della programmazione teatrale e musicale sarà l’attenzione per il territorio con la dislocazione degli eventi in luoghi simbolo dell’Ossola, primo tra tutti il Sacro Monte Calvario.

Il festival sarà inaugurato presso i giardini del Torrione del Sacro Monte Calvario da una produzione originale in occasione della prima edizione della manifestazione. La serata vedrà il debutto di Misura per Misura, di W. Shakespeare, per la regia di Mariano Arenella. Con questo appuntamento il festival si vuole porre non solo come rassegna per la riproposizione di spettacoli ospiti, ma anche come luogo di produzione ed elaborazione artistica.
Venerdì 22 giugno | ore 21.15
Misura per misura (di W. Shakespeare)
Giardini del Torrione del parco del Sacro Monte Calvario, Domodossola
In caso di maltempo lo spettacolo debutterà il 23 giugno.
Regia e adattamento di Mariano Arenella
Interpreti: Mariano Arenella, Elena Ferrari, Virginia Campanella, Massimiliano Perticari,
Matteo Minetti, Matteo Riva
Cosa nasconde il cuore dell’uomo? La legge è a servizio dell’uomo o l’uomo è a servizio della legge? Shakespeare si interroga e interroga su questo in Misura per Misura, una commedia dei problemi, un gioco noir che si muove in un mondo dispotico in cui la legge, diventata fine e non mezzo, opprime gli uomini e le coscienze, rischiando conseguenze estreme per chi trasgredisce. Una produzione originale per l’adattamento e la regia di Mariano Arenella aprirà il festival Oxilia - teatro e musica per la terra d’Ossola. Un viaggio nella Vienna di Angelo, Isabella, ma anche nell’oggi in cui le regole sembrano più un fine che uno strumento.

Domenica 24 giugno | ore 21.15
Loro - storia vera del più famoso rapimento alieno in Italia (di Maurizio Patella)

Menzione speciale “Franco Quadri” al premio Riccione 2013
Sala Teatro del Foro Boario , Crodo
Di e con Maurizio Patella
Collaborazione alla drammaturgia Antonio Paolacci
Luci Davide Rigodanza
Con il sostegno di Straligut teatro, Scarlattine Teatro e Kilowatt Festival
Un caro ringraziamento a EmmeaTeatro, Marco Ferro, Elena Tedde Piras, Claudia Chianucci, Dalia Chianucci, Sandro Santarelli
Nel dicembre del 1978 il metronotte genovese Piero Zanfretta, durante un giro di ispezione in alcune ville dell’entroterra ligure, incontra “esseri enormi, alti circa tre metri.” Il caso Zanfretta è un caso di rapimento alieno o abduction. Siamo abituati a considerare questi fenomeni come pura fantascienza. Ma il caso Zanfretta si differenzia per le innumerevoli testimonianze, i riscontri oggettivi, le prove. Il caso Zanfretta è, innanzitutto, un fatto di cronaca. Ma appena oltre incombe il grottesco, il ridicolo, la caricatura da film di serie Z: tra inseguimenti nella notte, astronavi e robot camuffati da timidi passanti, ci sono questi alieni goffi, troppo goffi, ci sono loro e un demenziale progetto di colonizzazione terrestre, loro e i genovesi in un incontro impossibile. Sullo sfondo, l’Italia degli anni 70. Ingenua, piene di speranze. Falciata dal brigatismo, dalla lotta armata, dalle bombe.

Venerdì 29 giugno | ore 21.15
Il nostro amore schifo (di Maniaci/ d’Amore)

Scalinata della chiesa di S. Giorgio, Varzo.
In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà in chiesa.
Una Produzione Nidodiragno
Drammaturgia di Francesco d’Amore e Luciana Maniaci
con Francesco d’Amore e Luciana Maniaci
messinscena e luci Roberto Tarasco
“Il nostro amore schifo” è un’indagine arguta e umoristica sul sentimento intricato della gioventù, sezionato e fatto a pezzi da due figli del nostro tempo, ingenui e insieme spietati. E’ uno spettacolo di parola, una storia di non-amore durata tutta una vita e condensata nel giro di un’ora, tra momenti sublimi e cadute umilianti. Una guida illustrata della prima esperienza sentimentale, letta come rito di passaggio obbligato prima di consacrarsi alla tiepidezza e alla stabilità dell’età adulta. Lo spettacolo ha debuttato nel 2009, rivelando il talento drammaturgico della compagnia Maniaci d'Amore e da allora non smette di girare l'Italia. Nel 2016 ha toccato la vetta di 120 date. La forza di “Il nostro amore schifo” è nel testo, in questo gioco di compiere una carrellata velocissima su una storia lunga, sorprendente, piena di alti e bassi. Ogni scena è un’istantanea della loro parabola. Lo strumento che la scatta è la comicità corrosiva, surreale, il lento svelarsi di quell’ironia atroce che è nascosta sotto ogni storia d’amore troppo chiassosa per essere pura.

Sabato 30 giugno | ore 21.15
Be happy (di Arenella/ Ferrari)

Teatro della Cappuccina, Domodossola
Tutti la vogliamo, la inseguiamo, la aspettiamo, per lei siamo disposti a fare qualunque cosa, a credere in qualunque cosa e quando arriva... quando arriva...quando arriva? Ma arriva? E cos’è che arriva, di preciso? La ricerca della felicità è ciò che accomuna ogni essere umano. Grandi filosofi, artisti e pensatori di ogni tempo hanno tentato di darne una definizione, ma oggi questa ricerca è banalizzata, svilita, confezionata come un prodotto da supermercato. Ovunque nascono corsi e seminari che promettono di raggiungerla, in libreria interi scaffali di pubblicazioni assicurano metodi infallibili per avere tutto quello che si desidera. Si propaga il monopolio del pensiero positivo, mentre i governi dei paesi più potenti del mondo e le grandi aziende investono ingenti cifre per studiare la connessione tra felicità e produttività. Tutti noi preghiamo, leggiamo l’oroscopo, interpretiamo segni che crediamo di cogliere nel caos di ogni giorno, come gli antichi li coglievano nelle interiora delle vittime sacrificali. Cerchiamo un metodo che ci dia la sola certezza di cui abbiamo bisogno per alzarci la mattina: che oggi andrà meglio di ieri. E questo è ciò che fanno i protagonisti del nostro spettacolo. Elia è un inguaribile ottimista, Marta no. Lui si sveglia con il sorriso, lei va a lavorare. Lui crede di averla finalmente raggiunta, lei nel tempo libero va ai funerali di sconosciuti. Entrambi provano a far conoscere all’altro il proprio punto di vista, con risultati paradossali e disastrosi.
Ma poi succede quel qualcosa di così grande, da rendere inutile l’essere ottimisti o pessimisti. Come un bicchiere così enorme da non riuscire a vedere se è mezzo pieno o mezzo vuoto, ma nel quale ci si può solo nuotare dentro. E appunto perché questa storia moderna ha un’origine antica, le loro vite si incroceranno con quelle di altri due personaggi: Dedalo e Icaro, due spacciatori dei giorni nostri, ma di classica memoria. Un padre che cerca di trovare il modo per uscire da un labirinto da lui stesso creato, e un figlio che vorrebbe volare più in alto di quanto possa. Le storie di questi quattro personaggi si incroceranno, e le loro vite, le loro aspirazioni, il loro dolore, ci accompagneranno in un’eterna storia di ricerca: quella del senso della nostra vita.

Venerdì 6 luglio | ore 21.15
L’inquietante caso del Dott. Dẑeko e del sig. Brai (di Matteo Morigi)

Teatro della Cappuccina di Domodossola
Il dottor Džeko è uno psicologo così maldestro che i suoi pazienti dopo le sedute se ne vanno più depressi di come sono arrivati. Un giorno gli si presenta l’occasione che può dare una svolta alla sua carriera: il signor Brai, uno degli industriali più famosi e potenti al mondo, ha bisogno del suo aiuto. Mentre i due scoprono che gli eventi del passato li legano indissolubilmente, un misterioso assassino inizia a mietere vittime che solo in apparenza non hanno nulla a che fare l’una con l’altra. Quale segreto inconfessabile nasconde il bizzarro magnate? E perché il dottore sembra avere un rapporto morboso con una bevanda così innocua come il carcadè? Ma soprattutto, cosa c’entra in tutto questo il goffo signor Trombetta? Tra situazioni assurde e scene demenziali, gli strani personaggi di questa vicenda cercheranno di far luce su un caso davvero inquietante.

Sabato 7 luglio | ore 21.15
Sempre domenica. (di Contorcanto Collettivo)

Teatro della Cappuccina, Domodossola.
Crediti
drammaturgia Collettivo Controcanto
ideazione e regia Clara Sancricca
con Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero
Sul palco sei voci e un intrico di vite:
al microscopio la trama sottile dei moti e dei vuoti dell'animo umano.
Sempre domenica è un lavoro sul lavoro.
È un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate.
Sono vite affaccendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà.
Sempre domenica è un coro di anime, una sinfonia di destini. Ma è – soprattutto - un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilità di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica – davvero? – possibile.

Domenica 8 luglio | ore 21.15
Piani d’amore e di morte (di Matteo Minetti)

Torre di Battiggio, Vanzone con S. Carlo.
Una serata di parola e musica; un incontro tra teatro e concerto, un percorso nella storia, nello spazio e nell’anima. Piani d’amore e di morte e la performance che, tra testi e musica dal vivo, chiude la parte teatrale del cartellone del festival. Una serata che vuole essere una serata convivale più che uno spettacolo, un percorso che lo spettatore compie tra corti teatrali, musica e letture; con al centro il rapporto eterno tra l’amore e la morte. Un percorso per riflettere, commuoversi, gioire, ridere… Una serata site - specific per la torre medievale che diventa teatro, sala di concerto, scala verso il cielo.

Sabato 14 luglio | ore 21.15
Concerto di S. Quirico

Chiesa di S. Quirico fuori le mura fuori le mura di Domodossola
Solisti e coro della Corale di Calice
Camerata Strumentale di S. Quirico
Federica Napoletani: soprano, Anselmo Quartagno: direttore
Per il tradizionale appuntamento in occasione della festa patronale della chiesa romanica di S. Quirico, la Cappella Musicale presenterà un programma monografico per soli, coro e orchestra dedicato a W. A. Mozart (1756-1791), con l’esecuzione dei Vesperae Solemnes de Confessore KV 339, del Mottetto Exsultate, jubilate KV 165 e di alcune pagine tratte dal Requiem KV 626.
La Corale di Calice è sorta nel 1974 sotto la direzione di d. Aldo Pernat per il servizio liturgico nel Santuario del SS. Crocifisso al Sacro Monte Calvario di Domodossola e nella Parrocchia di Calice. Ha ripristinato, nel 1986, l’antica tradizione del canto delle Sette Parole di Cristo in Croce al termine della solenne Via Crucis del Venerdì Santo. Nel 1989, in collaborazione con alcuni musicisti facenti parte di prestigiose istituzioni musicali sia italiane che straniere, ha dato vita alla Camerata Strumentale di S. Quirico, divenuta nel 2003 Orchestra da camera, e nel 1995 ha ricostituito la Schola Gregoriana del Sacro Monte Calvario con lo scopo di ridare spazio liturgico all’immenso corpus musicale della liturgia cattolica, proponendo, in prima esecuzione moderna, alcuni brani tratti dal Codice di S. Lorenzo di Bognanco (sec. XIII), contenente la sola copia conosciuta della bolla “Transiturus” con la quale, nel 1264, veniva istituita la festa del Corpus Domini. Nel 2006, con altri cori locali, ha fondato il Coro Filarmonico del Verbano Cusio Ossola, che ha l'ambizione di portare avanti un discorso musicale che comprenda le tante realtà corali della zona.

Sabato 28 luglio | 21.15
Concerto a Lume di Candela

Cortile dei Sodales nel Convento dei PP. Rosminiani
al Sacro Monte Calvario di Domodossola.
In caso di maltempo il concertò si svolgerà in Sala Bozzetti.
Orchestra da camera della Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario
Andrea Pecelli: direttore
Il concerto presenterà l’esecuzione di musiche tra ‘800 e 900’ per strumento solista e orchestra d’archi, festeggiando il 15° anno di attività dell’orchestra. L’Orchestra da camera della Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario è sorta nel 2003 nell’ambito dei festeggiamenti per il 175° anniversario di fondazione dell’Istituto della Carità, e ha tenuto il suo primo concerto il 28 dicembre 2003 nella Collegiata di Domodossola, in occasione della benedizione della statua di S.Teresa di Calcutta, voluta da Mons. A. Riboldi IC. L’Orchestra accompagna l’attività corale della Cappella Musicale e del Coro Filarmonico del VCO. Tra le più importanti proposte corali, sono da ricordare l’esecuzione delle Cantate BWV 8, 55, 57, 84, 113, 133, 151 e 153 e la prima Cantata dall'Oratorio di Natale BWV 248 di J. S. Bach, la ricostruzione della celebrazione solenne dei Vespri di Natale, secondo la forma settecentesca del rito di S. Pio V, il Te Deum in di M-A. Charpentier, il Gloria, Beatus Vir, Magnificat e diverse composizioni da camera di A. Vivaldi, i Vespri Solenni KV 339 e il Requiem KV 626 di Mozart, il Requiem op. 48 di G. Faure e il Te Deum di G. Castellazzi, scritto per l’inaugurazione del Traforo del Sempione, l’Oratorio di Natale di C. Saint Saens, la Messa in Sol maggiore D167 ed altre composizioni di F. Schubert. Ha inoltre affiancato la Corale Primavera di Quarona (VC) in diverse esecuzioni della Messa dell’Incoronazione KV 317 di Mozart. In veste prettamente strumentale ha eseguito i concerti per pianoforte e orchestra KV 271, solista Gerardo Chimini, KV 415, solista Bruno Tasso, e KV 414, solista Federica Zoppis, la Suite nr. 3 BWV 1068 di J. S. Bach e diversi concerti per strumento solista e orchestra di A. Vivaldi. Ha inoltre partecipato, con la Cappella Strumentale del Duomo di Novara, alla solenne celebrazione di beatificazione di A. Rosmini, tenutasi a Novara nel 2007.

Sabato 4 agosto | ore 21.15
Il Convivio Rinascimentale

Chiesa monumentale di S. Gaudenzio a Baceno
Il Convivio Rinascimentale
Manfred Nesti: coordinatore
Il concerto presenterà l’esecuzione di musiche per coro a cappella di G. P. da Palestrina (1525- 1594) e di altri compositori tra rinascimento e barocco. Il Convivio Rinascimentale nasce nel 1997 dalla voglia di eseguire pagine di musica sacra e profana del periodo rinascimentale e barocco da parte di un gruppo di amici. Il progetto musicale portato avanti dai musicisti vuole creare un equilibro tra il rispetto della prassi esecutiva del tempo e l'approccio interpretativo dell'esecutore moderno. Il gruppo si è esibito per la prima volta al pubblico presentando il concerto “Musiche alla corte dei Silva”, curato da Dario Gnemmi e tenutosi nell’ottobre del 1997 nella Sala delle Armi di Palazzo Silva a Domodossola, per l’occasione riaperta al pubblico dopo una chiusura quasi ventennale; ha inoltre proposto l’esecuzione, in collaborazione con la Schola Gregoriana del Sacro Monte Calvario, del Passio D. N. Jesu Christi Secundum Marcum di Orlando di Lasso, della Messa Solenne del Corpus Domini, con l’esecuzione della Missa IV toni di Tomas Luis de Victoria, e della Messa Solenne degli Apostoli, con l’esecuzione della Missa Sine Nomine a 4 voci, di Giovanni Pierluigi da Palestrina; in collaborazione con l'Ensemble “Clemente Rebora” ed il Liceo Musicale di Omegna ha proposto alcuni passi della Messa per la Pace di Karl Jenkins. Per la celebrazione del S. Natale 2015 ha inoltre eseguito il Dialogo pastorale al presepio, su testo in volgare, di Giovanni Francesco Anerio. Cura inoltre l’esecuzione delle parti della Turba nel canto del Passio della Domenica delle Palme e del Venerdì Santo, nelle solenni celebrazione del Sacro Monte.

Giovedì 9 agosto | ore 21.15
Concerto per Clarinetto e Pianoforte

Sala Bozzetti al Sacro Monte Calvario di Domodossola
Ada Bracchi: pianoforte
Giuseppe Magliocca: clarinetto
Un viaggio musicale per clarinetto e pianoforte tra gli autori di otto e novecento. I due concertisti, in possesso di notevoli doti artistiche individuali, formano dal 1973 un duo molto affiatato, facendosi apprezzare nelle migliori sale da concerto, Rai, Radio Vaticana e network privati, con repertori impegnativi, riscuotendo sempre lusinghieri consensi di pubblico e di critica.

Sabato 18 agosto | ore 21.15
Concerto delle Confetture Musicali

Giardini del convento dei PP. Rosminiani al S. Monte Calvario
ai piedi del Torrione Medioevale.
I gruppi dell’Associazione “Confetture Musicali” di Domodossola
Una serata di musica leggera con l’esibizione dell’orchestra composta da giovani musicisti ossolani dell’Associazione “Confetture Musicali”.
L'Associazione “Confetture Musicali”, presente da diversi anni sul territorio della Provincia, cura la creazione di stage, eventi e concerti. Essa comprende una scuola di musica dove esercitano la propria attività numerosi docenti che tengono corsi individuali, di musica moderna e classica, e corsi collettivi in cui gli allievi si organizzano in band o altri insiemi. L'Associazione si è distinta, oltre che per l'organizzazione dei saggi, anche per serate musicali, come i concerti del Primo Maggio o i Concerti di Natale, ha inoltre partecipato ad uno scambio giovanile europeo, Camp Rock 2015, sul tema della musica. Le numerose iniziative sono nate nell'intento di offrire ai ragazzi l' opportunità di confrontarsi anche con altre realtà culturali, di misurarsi con le proprie capacità musicali ed espressive, e di stimolare la propria creatività. In occasione delle Giornate Europee dello Sviluppo Sostenibile, l'Associazione è intervenuta con i suoi gruppi, utilizzando batterie alimentate a energia solare promuovendo l'idea dell'ecosostenibilità anche in campo musicale. Nell'ambito della scuola, ormai da qualche anno, sono state organizzate anche lezioni di approfondimento teorico e pratico. Negli anni scorsi, con il patrocinio della Provincia del VCO, è stato avviato il progetto “Percorsi Sonori” che ha visto, attraverso stage di musicisti professionisti, la creazione di un' orchestra che si è esibita in una serie di concerti nei Teatri della nostra Provincia. Questa esperienza è poi proseguita negli anni successivi con la formazione della Wednesday Modern Orchestra.

Mercoledì 22 agosto | ore 21.15
Concerto per la Solennità di S. Bartolomeo

Chiesa di S. Bartolomeo a Villadossola
Solisti e coro della Corale di Calice
Camerata Strumentale di S. Quirico
Federica Napoletani: soprano, Manfred Nesti: direttore
Per il tradizionale appuntamento in occasione della festa patronale di Villadossola, la Cappella Musicale presenterà l’esecuzione del mottetto O qui coeli terraeque serenitas RV 631, per soprano e archi, di A. Vivaldi, dello Stabat Mater, per coro, archi e organo, di J. G. Rehinberger (1839-1901) e delle Sette Parole del Signore in croce, per soprano solo, coro e orchestra, di A. Alberti Giani (1966). La Corale di Calice è sorta nel 1974 sotto la direzione di d. Aldo Pernat per il servizio liturgico nel Santuario del SS. Crocifisso al Sacro Monte Calvario di Domodossola e nella Parrocchia di Calice. Ha ripristinato, nel 1986, l’antica tradizione del canto delle Sette Parole di Cristo in Croce al termine della solenne Via Crucis del Venerdì Santo. Nel 1989, in collaborazione con alcuni musicisti facenti parte di prestigiose istituzioni musicali sia italiane che straniere, ha dato vita alla Camerata Strumentale di S. Quirico, divenuta nel 2003 Orchestra da camera, e nel 1995 ha ricostituito la Schola Gregoriana del Sacro Monte Calvario con lo scopo di ridare spazio liturgico all’immenso corpus musicale della liturgia cattolica, proponendo, in prima esecuzione moderna, alcuni brani tratti dal Codice di S. Lorenzo di Bognanco (sec. XIII), contenente la sola copia conosciuta della bolla “Transiturus” con la quale, nel 1264, veniva istituita la festa del Corpus Domini. Nel 2006, con altri cori locali, ha fondato il Coro Filarmonico del Verbano Cusio Ossola, che ha l'ambizione di portare avanti un discorso musicale che comprenda le tante realtà corali della zona.