Mercoledì, Giugno 8, 2022 - Sabato, Luglio 2, 2022
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"BE THE CHANGE": 10° Cross Festival dall'8 giugno al 2 luglio a Verbania, Ameno e Orta San Giulio con danza, musica, performance, natura e wellbeing

Danza | Musica | Performance | Natura | Wellbeing
21 performance, oltre 70 artisti nazionali e internazionali, 10 location, 2 laghi, 2 province, 3 workshop, 2 escursioni nella natura, 2 residenze, 2 botanici professionisti, 3 coach del benessere.
Sono questi i numeri della prossima edizione di CROSS Festival

CROSS Festival, l’evento internazionale di Arti Performative sul Lago Maggiore, organizzato da LIS Lab Performing Arts con la direzione artistica di Antonella Cirigliano, celebra i 10 anni dal debutto nel 2012 con un’edizione all’insegna della sostenibilità e del cambiamento, dall’8 giugno al 2 luglio.
BE THE CHANGE. Con questo nuovo pay off, CROSS Festival propone un calendario intenso di spettacoli e ricco di iniziative collaterali realizzato secondo criteri ormai imprescindibili di sostenibilità ambientale ed economica, in linea con il riconoscimento ISO 20121 rinnovato anche il 2022.

Per questa edizione, CROSS Festival prevede una programmazione suddivisa su due territori in due fasi temporali: la prima parte del Festival avrà luogo a Verbania (VCO) dall’8 al 12 giugno 2022; la seconda parte invece si terrà sul Lago D’Orta, tra Ameno e Orta San Giulio (NO), dal 17 giugno al 2 luglio 2022.

CROSS Festival 2022 inaugura il suo programma a Verbania, da anni punto di riferimento del Festival, con un programma diffuso su più spazi cittadini (Villa Giulia, Casa Ceretti, Teatro Il Maggiore, Museo del Paesaggio), offrendo al pubblico un’accurata selezione di spettacoli di danza, che vedranno la partecipazione di artisti locali, nazionali e internazionali (Taiwan), un workshop e una mostra fotografica dedicata al corpo e alle arti performative per celebrare i dieci anni di CROSS Festival, ripercorrendo i momenti e i progetti cresciuti e ospitati sul territorio. Uno tra gli eventi che maggiormente sottolinea il fil rouge della sostenibilità ambientale di questa edizione 2022 è BOTANICA, uno spettacolo in programma il 10 giugno, realizzato dal collettivo Deproducers e guidato dal filosofo della biologia Telmo Pievani. Un appuntamento reso possibile anche grazie al supporto di Ricola, partner consolidato di CROSS Festival e alla collaborazione con Comune di Verbania, Biblioteca Civica Pietro Ceretti e Villa Taranto.

Nella seconda fase, il Festival si sposta sul territorio del Lago d’Orta, tra i suggestivi borghi storici di Ameno e Orta San Giulio, addentrandosi anche nei boschi limitrofi con performance multidisciplinari e attività collaterali pensate per riscoprire i luoghi naturalistici e reinterpretarli con uno sguardo artistico e innovativo. L’attenzione verso il mondo vegetale, il ritorno alla terra e la cura per l’ambiente costituiscono dunque il FILO CONDUTTORE tra gli appuntamenti previsti per questa seconda parte di Festival. Gli eventi di danza, teatro e musica che si realizzeranno sul territorio del Lago d’Orta sono frutto della nascita di nuove sinergie con enti e istituzioni locali (Comune di Ameno, Comune di Orta San Giulio, Associazione DragoLago) il cui obiettivo comune si ritrova nella valorizzazione dei luoghi architettonici e naturalistici in una logica di ecosistema per qualificare i territori attraverso le arti performative e renderli capaci di attrarre artisti e pubblico.

CROSS Festival è sostenuto da Mic, Regione Piemonte, Comune di Verbania, Comune di Ameno, Fondazione Piemonte dal Vivo, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del VCO, da Compagnia di San Paolo sul bando Art Waves
Si avvale inoltre della collaborazione con numerosi stakeholder e partner territoriali. Tra i tanti citiamo il Museo del Paesaggio e Atelier Casa Ceretti, associazione Dragolago, associazione Mastronauta, la Fondazione il Maggiore, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, il Distretto Turistico dei Laghi, il Sacro Monte di Orta.

CROSS Festival a Verbania
CROSS Festival prende il via mercoledì 8 giugno alle 17 negli spazi di Villa Giulia a Verbania con l’inaugurazione della mostra fotografica del reporter e ritrattista PAOLO SACCHI FOTOGRAFIA, con la curatela di Al Minuto (Giulia Grassi e Sara Mignone), giovani e intraprendenti imprenditrici dell'arte contemporanea. In occasione dei 10 anni di attività, CROSS Festival vuole celebrare il lavoro di Paolo Sacchi che con la sua macchina fotografica è stato sempre al fianco di CROSS a testimoniare spettacoli di danza e corpi in movimento. Una memoria vivida, fatta di aneddoti e "dietro le quinte", mentre per il pubblico e per la città è una mostra di grande valore artistico. Ancora oggi pensiamo che una sola mostra non sia sufficiente a rappresentare l'enorme archivio creato insieme e che si compone oggi di oltre 200 spettacoli provenienti da ogni angolo della terra, ma è già un'occasione di presentare una selezione di questo grande maestro e amico. La mostra è visitabile fino a domenica 19 giugno 2022, tutti i giorni dalle 15:00 alle 19:00 e nei weekend anche dalle 10:00 alle 13:00.

Il programma artistico si inaugura con lo spettacolo di danza di Giuseppe Muscarello Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori… a Villa Giulia alle 21 (Ingresso a pagamento: euro 10), progetto vincitore del bando AiR di Lavanderia a Vapore, realizzato in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo. Rappresentare grandi storie attraverso corpi minuti è ciò che muove la tradizione dei pupi da secoli. Qui il danzatore entra nella forma del pupo, fa propria la sua postura, si muove in autonomia pur rimanendo mosso da altro: è dunque sia puparo che pupo di sè stesso.

Giovedì 9 giugno alle 21 (in replica venerdì 10 giugno alle 19), all’Atelier di Casa Ceretti, performance di danza con Irene Russolillo e Dov’è più profondo (ingresso a pagamento: euro 10), in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo. Lo spettacolo, Premio CROSS Award 2019, è fatto di corporeità, suono e immagini, esito di un processo creativo in cui praticanti di forme canore e di oralità tradizionali dei territori ospitanti, dalla Puglia, al Piemonte e Valle d’Aosta, sono stati invitati a condividere il proprio patrimonio musicale e culturale. In Dov'è più profondo convivono narrazioni sovrapposte, canti spogliati da una provenienza unica e pensieri sulle identità e le tradizioni svincolati dall'ideale di purezza, per lasciare spazio all'imperfezione della mescolanza.

Venerdì 10 giugno alle 21, al teatro Il Maggiore, grande evento musicale dedicato alla madre Terra con BOTANICA, con il collettivo Deproducers, formato da Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Max Casacci e Riccardo Sinigallia e un frontman d’eccezione sul palco: Telmo Pievani, filosofo della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione. Fare musica per conferenze scientifiche, concepire la scienza come poesia, un progetto innovativo e coinvolgente, un connubio senza precedenti tra musica e scienza. L’ evento è realizzato con il supporto di Ricola, Comune di Verbania e Giardini di Villa Taranto. (Ingresso a pagamento: euro 20).

Sabato 11 giugno, a Villa Giulia, alle 14.30, appuntamento con il workshop Peso Piuma #Lab di Silvia Gribaudi presentato in anteprima venerdì 10 giugno ad Ameno, presso il Museo Tornielli. Peso Piuma #Lab un laboratorio di movimento aperto a chiunque voglia partecipare (ingresso libero su prenotazione info@crossproject / 3518081786, durata 2 ore), in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo.
Ispirato alla coreografia de La morte del cigno danzata da Anna Pavlova nel 1907, simbolo di rinascita e trasformazione, il laboratorio sarà uno spazio di ricerca attraverso la libera espressione della fisicità e gestualità di ogni individuo. Attraverso proposte che combinano danza contemporanea, clown, e tecniche somatiche si aprirà un’esplorazione del corpo vitale, con un’alternanza tra la dimensione ludica e tecnica della ricerca. Al centro dell’esperienza ci sarà in particolare il tema della caduta e della leggerezza nel corpo, la pratica del lasciare per far emergere qualcosa di inaspettato.

Sempre sabato 11 giugno, al Museo del Paesaggio, dalle 17 alle 19, CROSS Festival propone Sull’irrequietezza del divenire, un’indagine artistica sui corpi, a partire dal corpo; un progetto artistico multilinguaggio attraverso il quale Elisa Sbaragli, Edoardo Sansonne e Fabio Brusadin conducono una riflessione attraverso il suono, la corporeità e le immagini sul tema dell’incontro con il regno vegetale, e più in generale con le componenti non-umane dei nostri ambienti. Un’azione performativa pensata per abitare gli spazi del Museo del Paesaggio di Verbania: qui gli artisti conducono il pubblico in un ambiente percettivo dove prossimità e lontananza vengono messe in gioco e rimescolate. Ingresso a pagamento: euro 5.

In serata alle 21, nel foyer del teatro Il Maggiore, la compagnia B.Dance, fondata dal coreografo taiwanese Po-Cheng Tsai, mette in scena lo spettacolo Divergence. Due persone si trovano su strade divergenti. Mentre percorrono queste strade, a volte camminano in parallelo, a volte si sfiorano, e i loro percorsi a volte si sovrappongono e a volte si intersecano. La loro relazione sembra essere in uno stato di competizione e contesa, un continuo avanti e indietro tra vittoria e sconfitta, senza un risultato definitivo. Passo dopo passo, rivelano gradualmente la strategia di posizionamento e la disposizione complessiva, come se stessero giocando una partita a scacchi. Tuttavia, alla fine, camminano fianco a fianco come un solo individuo, muovendosi verso la stessa direzione.
A seguire, in Sala Teatro alle 21.30, il regista e coreografo Francesco Marilungo mette in scena Party girl, evento realizzato in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo. Uno spettacolo di danza che vuole indagare il concetto di corpo come oggetto del desiderio. Che cosa rende un corpo sensuale, cosa scatena il desiderio nell'essere umano. Secondo Georges Bataille quella figura che per antonomasia incarna l'essenza del desiderio è la prostituta. L’oggetto del desiderio deve esistere per il desiderio dell'altro. Con Party Girl si pone l'accento proprio su questo processo di oggettivazione del corpo, un processo che rende il corpo umano quasi “inorganico”. Biglietto unico per entrambi gli spettacoli: euro 10.

La prima parte del Festival dedicata a Verbania si conclude domenica 12 giugno; a partire dalle 15, Silvia Princess Art alle 15, all’Atelier Casa Ceretti (ingresso gratuito su prenotazione); tatuatrice da trent’anni, ci accompagna nella scoperta del simbolo e del tatuaggio consapevole e ci spiega come attraverso il colore si disveli il rapporto sinergico tra arte e corpo. TA-TOUA è un viaggio nella valenza olistica del tatuaggio, nella sua storia antica di cura sul corpo.
Nel pomeriggio, replica di Sull’irrequietezza del divenire, sempre al Museo del Paesaggio, con ingresso continuato dalle 17 alle 19; alle 21, al teatro Il Maggiore altro grande evento di danza con la serata Swans Never Die, in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo. Il programma vede in scena le quattro compagnie piemontesi Balletto Teatro di Torino, codedUomo/Daniele Ninarello, EgriBiancoDanza, Zerogrammi coinvolte nel progetto di rete Swans never die, per presentare riletture in chiave contemporanea de La morte del cigno, un’opportunità per mettersi sulle tracce di un grande classico della storia della danza. Ingresso a pagamento: euro 15.

CROSS Festival a Orta San Giulio e Ameno
A partire da venerdì 17 aprile, il festival cambia lago e si trasferisce a Orta San Giulio e Ameno da dove prende il via la seconda parte di CROSS Festival. Si riparte da Ameno con Letture Amene Festival e alle 19, con replica sabato 18 giugno, in Piazza Marconi va in scena la PRIMA NAZIONALE di Amleto. Una questione personale, con la regia di Anna Fascendini, Giulietta de Bernardi, Michele Losi, produzione Scarlattine Teatro/Campsirago Residenza.
Uno spettacolo itinerante e site-specific che, attraverso un viaggio fisico nel paesaggio e metaforico tra gli spettri della figura di Amleto, esplora i grandi temi del dubbio e del desiderio. Amleto è una crepa, è un nome scheggiato, una storia che nessuno vuole più sentire. Eppure Amleto continua ad abbaiare, ritorna sempre, come un cibo indigesto, come una melodia incessante, come una piccola spina scura sotto la pianta di un piede. Amleto è quella presenza che risiede dentro ognuno di noi. Ingresso a pagamento: euro 10, in replica sabato 18 giugno alle 19.

Sabato 18 giugno, dalle 10 alle 18, YOGA SELVAGGIO a Casa Mirabello (replica domenica 19 dalle 7 alle 18). Lo yoga selvaggio non ha obiettivi; non lo si pratica per ottenere qualcosa, come la flessibilità articolare o l’illuminazione spirituale, ma perché irresistibilmente spinti dalla curiosità di esplorarsi, dal piacere di vivere una profonda intimità con sé. Questo workshop promuove un approccio creativo alla pratica, superando le barriere create dall’ortodossia delle scuole, e amoreggiando volentieri con altre discipline ed esperienze artistiche. Guidati da Marco Peduzzi e Francesca Casella, il workshop unisce le diverse pratiche dello yoga (asana, sequenze dinamiche, pratiche respiratorie, meditazione) a camminate nella natura e ad altre esplorazioni sensoriali. Info e prenotazioni a info@crossproject.

Domenica 19 giugno, dopo un nuovo appuntamento con Letture Amene Festival e la replica di Yoga Selvaggio, il Festival si trasferisce a Orta San Giulio alla Cappella Nuova - Sacro Monte per l’anteprima di EartHeart - Il cuore della terra / Focus Orta, uno spettacolo di danza della compagnia EgriBiancoDanza. EartHeart, come il gioco di parole in inglese suggerisce, unisce la parola cuore alla parola terra: il cuore della terra. Il cuore è il motore del corpo, è il pulsare della vita, anche la terra ha un cuore moltiplicato per tutte le dimensioni in cui la vita si manifesta. La necessità è quella di ritornare a dialogare con la terra, il desiderio di ritrovare radici e appartenenza, simbiosi e rispetto sacrale come ancora alcune culture conservano. Un progetto artistico che prevede il coinvolgimento e dialogo con le comunità locali per esplorare lo specifico rapporto con un determinato ecosistema: abitudini psicofisiche ed ancestrali, identità sociali e naturali, pratiche e tradizioni legate al territorio di appartenenza. Biglietto di ingresso: 5 euro.

Giovedì 23 giugno, il Festival ritorna ad Ameno sul torrente Agogna, al Lido Vog alle 17 con VOLI RADICALI della compagnia Resta Qui Airlines. Voli Radicali è un viaggio immaginativo nella relazione che l’essere umano instaura con le specie vegetali provenienti da ecosistemi lontani capaci di insediarsi in una nuova ecologia sconvolgendo l’ordine prestabilito. Protagonista di questo volo senza aereo sarà la Reynoutria Japonica, specie aliena invasiva che ha sopraffatto le sponde del torrente Agogna. Il lido di Ameno, detto comunemente Vog, ne è pieno ed è dove si andrà a intervenire attraverso una performance di voci, gesti, suoni e oggetti scultorei. Alla performance giungeranno anche le ragazze e i ragazzi dei Consigli Comunali dei Ragazzi dei comuni limitrofi di Armeno, Invorio, Gozzano e Orta, attraverso un trekking boschivo guidato dalle mappe realizzate insieme nel progetto “Sentieri di Partecipazione” (Associazione DragoLago). Ingresso a pagamento: euro 5. In replica venerdì 24 giugno, sempre alle 17.
Alle 20, al Ristorante MonteOro (via Molini) teatro con una produzione di Qui e Ora Residenza Teatrale: SAGA SALSA (ticket euro 35€ cena + spettacolo). Attorno a un tavolo, tra una portata e l’altra, tre donne, tre generazioni diverse, una nonna, una mamma e una figlia, a parlare delle loro vite. Tre donne che mettono in tavola il passato e il presente in una cena da gustare, ma anche da vedere e ascoltare, una cena in cui tutti i sensi sono chiamati a partecipare e dove il pasto da consumarsi non è fatto solo di cibo ma anche di emozioni, sapori e storie. Saga Salsa è memoria di famiglia, è calarsi nel quotidiano delle vite per leggerle attraverso il culto del cibo. Replica venerdì 24 giugno, sempre alle 20.

Domenica 26, lunedi 27 e martedì 28 giugno, alle 18 e alle 19, ad Ameno, Casa Mirabello, appuntamento con la danza e il debutto nazionale di IL BOSCO CHE NON C’È, in coproduzione con Perypezye Urbane e in collaborazione con NABA - Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, Fondazione Piemonte dal Vivo, Ente di Gestione dei Sacri Monti / Sacro Monte di Orta San Giulio.
Il bosco che non c’è è un percorso di ricerca e co-creazione che, attraverso il linguaggio poetico della performance e della danza, vuole affrontare il tema della percezione nel rapporto con il mondo naturale. La performance (digital & live) illumina le forze naturali che ci circondano e invita i partecipanti a navigare in uno spazio elastico (senza tempo) usando la percezione sensoriale extra quotidiana Attraverso l’esplorazione sensoriale, la meditazione e contemplazione del bosco, si sperimenta il mondo che ci circonda e la sua natura nascosta (fatta di flussi, di energia e di elementi astratti). Da un concept di Antonella Cirigliano e Hamayl Angelo, con la performance di Elisa Sbaragli e Sabrina Saporiti, Sound designer Guido Tattoni. Biglietto di ingresso: euro 10.