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CRODO - Mostra "Il genio degli Ossolani nel mondo"

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Sabato 15 luglio alle ore 17.30 presso Centro Studi Piero Ginocchi di Crodo: inaugurazione della mostra

La mostra sarà visitabile fino al 30 settembre nelle giornate di venerdì, sabato e domenica dalle ore 15.00 alle 19.00

Attraverso “Il genio degli Ossolani nel mondo”, una grande mostra e un inedito volume, la Val d'Ossola sta celebrando ormai da diversi mesi gli Ossolani illustri che hanno lasciato tracce indelebili in Italia, in Europa e nel mondo.
Nel corso degli ultimi mesi una serie di appuntamenti aveva dato il via al ciclo di valorizzazione delle storie narrate sia nel libro dello storico Enrico Rizzi edito da Grossi, “Il genio degli Ossolani nel mondo”, un vero e proprio dizionario biografico composto da 300 pagine in grande formato e oltre 200 illustrazioni, sia nell'omonima mostra, che è stata ospitata nell'estate a Palazzo Silva di Domodossola e, nella primavera 2023, al Centro Culturale La Fabbrica di Villadossola in occasione della 25esima edizione de La Fabbrica di Carta.
L'esposizione, realizzata da Paolo Zanzi e Fondazione Enrico Monti, con la collaborazione della Fondazione Maria Giussani Bernasconi e di Federico Troletti, curatore dei Musei Civici di Domodossola, e di Paolo Negri della Fondazione Paola Angela Ruminelli (sodalizio che l'ha ideata e la sostiene finanziariamente), approda ora in Valle Antigorio: sarà infatti il Centro Studi Ginocchi di Crodo (Via Pellanda, 15) la nuova tappa de “Il genio degli Ossolani nel mondo”.

Il percorso espositivo si ispira ad una celebre frase di uno dei più grandi tra gli Ossolani illustri, Giuseppe Chiovenda: L’Ossola, bellissima tra le valli delle Alpi, ha dato guerrieri alla barbarie e dotti alla civiltà, Papi alla Chiesa e all’eresia Fra Dolcino, scoperte alla scienza e alle signore… l’Acqua di Colonia.
Dei 300 grandi personaggi dell’Ossola del passato – le cui storie avvincenti costellano il volume edito da Grossi, la mostra ne illustra 80 in particolare. Il Centro Studi Ginocchi di Crodo ospiterà, tra pannelli e vetrine documentarie, antichi manoscritti e opere a stampa, nonché cimeli rari quali il prezioso abito da cerimonia con cui Giovanni Battista Palletta presenziò a Parigi al battesimo del figlio di Napoleone.

LE STORIE, TRA EMIGRAZIONE E SUCCESSI
Sorprenderà scoprire personaggi che, emigrati dall’Ossola, hanno raggiunto posizioni eminenti in Europa nei secoli passati ma sono oggi del tutto dimenticati o, meglio, letteralmente sconosciuti in patria: famiglie di imprenditori partite da piccoli paesi ossolani furono protagoniste di ascese economiche e sociali sorprendenti, nonché di vicende talvolta rocambolesche.
Come i Proli, di Coimo, in Val Vigezzo, fondatori ad Anversa nel ‘700 della principale banca delle Fiandre, armatori della celebre “Compagnia di Ostenda”, che importava il the dalla Cina. Una delle più grandi dinastie mercantili del Settecento in Europa (si legge in una recente monografia a loro dedicata), poi travolti da naufragi di navi e avversità politiche, fino al suicidio del conte Carlo von Proli o alla tragica fine del nipote Pietro Giovanni, capo rivoluzionario fatto ghigliottinare da Robespierre a Parigi nel 1793.
Di condottieri coinvolti nelle rivoluzioni nel mondo, il genio degli Ossolani ne conta altri. Lorenzo Cantadore, famiglia di Toceno arricchitasi nei commerci a Düsseldorf fino a raggiungere la carica di borgomastri, è stato nel 1848 il capo dei moti rivoluzionari della città. Costretto a fuggire negli Stati Uniti, combatté come generale nella guerra di secessione. A Düsseldorf una via e un monumento lo celebrano come “il Garibaldi prussiano”.
Innumerevoli e intriganti i contatti, che dalla mostra emergono, tra famiglie ossolane e la cultura e l’arte del loro tempo. Basti ricordare la famiglia Alesina di Druogno, la più ricca famiglia di imprenditori di Francoforte, scrisse Mozart, nel cui sontuoso palazzo il compositore stesso tenne concerti; palazzo frequentato da Johann Wolfgang von Goethe, che di Karl Franz Alesina era compagno d’infanzia e la famiglia Alesina ricorda nelle pagine del Viaggio in Italia.
Libro e mostra rendono dunque onore a personaggi che, percorrendo le strade d’Europa e del mondo, hanno lasciato tracce indelebili della loro genialità: figure umane talvolta bizzarre, di cui quasi sempre le temperie della storia hanno finito col mettere in ombra la grande statura. Si contribuirà a fare luce su un capitolo fondamentale, mai adeguatamente studiato, della storia della Val d'Ossola, non meno importante delle vicende politiche, tra dominazioni, guerre e catastrofi naturali, che sono il solo aspetto noto e ampiamente approfondito dalla storiografia ossolana.
Questa nuova tappa della mostra vuole portare in un altro angolo di Val d'Ossola la riscoperta, specialmente per le nuove generazioni, del senso di appartenenza alla propria comunità e delle proprie radici. Proprio per questo da Fondazione Paola Angela Ruminelli giunge l'invito, rivolto tanto agli enti locali quanto alle associazioni del territorio, a voler ospitare l'esposizione in altre località della Val d'Ossola, al fine di dare il maggior risalto possibile alle storie così indissolubilmente intrecciate a questo spicchio di Piemonte.

Informazioni sulle attività dell'Associazione Culturale Mario Ruminelli e della Fondazione Paola Angela Ruminelli:
www.ruminelli.it -

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Organisateur de l'événement
Fondazione Paola Angela Ruminelli
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