Saturday, September 5, 2020 to Sunday, October 25, 2020
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CANNOBIO - "Pino Deodato. Dalla terra alla Terra… dare forma al pensiero"

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Pino Deodato. Dalla terra alla Terra… dare forma al pensiero

Periodo espositivo: da sabato 5 settembre a domenica 25 ottobre 2020
Inaugurazione: sabato 5 settembre ore 18.00

Orari di apertura:
martedì - giovedì - sabato ore 10:30/12:30 _ 16:30/18.30
mercoledì - venerdì ore - 16:30/18.30
domenica ore 10:30/12:30

Nel rispetto delle misure anti covid-19 obbligo mascherina indossata e distanziamento. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

; SMS o Whatsapp +39 348 7340347 tel. +39 0323 840809

Patnership: Galleria Giovanni Bonelli Milano
Catalogo: edizioni Città di Cannobio
Accoglienza: Rete museale dell’Unione del Lago Maggiore

LO SPAZIO
La storica costruzione Palazzo Parasi a Cannobio ospiterà la mostra personale di Pino Deodato.
L’esposizione viene accolta nelle sale dell’edificio risalente al XIII secolo, accuratamente restaurate per volere dell’Amministrazione Comunale, di concerto e sotto l’alta vigilanza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Regione Piemonte. Si tratta di un imponente edificio che sorge a ridosso della Torre Comunale del XII secolo. Ai piani superiori sono stati realizzati gli spazi destinati alle manifestazioni culturali, uno dei quali particolarmente interessante per il diretto contatto con le antiche capriate. Il piano terreno, un portico coperto con volte a botte, è attualmente sede dell’Ufficio Turistico.

L’ARTISTA
Pino Deodato (1950) vive e lavora a Milano. Le sue opere sono state esposte in prestigiose gallerie e istituzioni, in Italia e all'estero.
Deodato esprime la sua poetica con la pittura e la scultura. L'artista fa propria la ricerca del dettaglio, che accompagna lo spettatore in un percorso al confine tra sogno e realtà.
Metafore e allegorie. Mosaici di storie e narrazioni. Diari di vita e di esistenze. Quello di Deodato è un viaggio verso l'introspezione e la riflessione più intima.
Un invito a conquistare quello spazio che ciascun individuo ha, e deve avere, nell'universo.

LA MOSTRA
La consustanzialità tra uomo e natura è il filo conduttore dell’esposizione concepita per Palazzo Parasi. Deodato esplora, con i mezzi tipici della sua produzione, la continuità ineludibile tra Uomo e Natura - come il Pianeta fosse un enorme nastro di Möbius- dove tutto torna e ritorna e dove la cura reciproca diventa modus vivendi e che, nelle sue opere, è già realtà.
Deodato da sempre predilige l’uso dell’ingobbio e della terracotta per le sue creazioni. Si tratta solitamente di piccole sculture -vere e proprie miniature in alcuni casi- che si compongono in storie solitarie eppure corali di personaggi che si ripetono assurgendo a simboli dell’Uomo contemporaneo.
Nascoste nelle diverse sculture ci sono citazioni colte ed omaggi a rappresentanti del mondo dell’arte (come ad esempio Caspar David Friedrich) o della letteratura (come Il giovane Werther di Goethe) ma anche veri e propri omaggi al mondo della Natura (come la rappresentazione dell’ape regina, tragicamente in via di estinzione).
L’influenza dell’arte giapponese del kokedama (letteralmente l’arte di allevare le piante senza vaso) è fonte di ispirazione per una nuova tipologia di soggetti che animano la mostra di Palazzo Parasi: sfere ricoperte di vegetazione e animate da piccoli uomini indaffarati a curarle.