Saturday, April 4, 2020 to Wednesday, September 2, 2020
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ISOLA BELLA - "BAROCCO 2020", "Vitaliano VI Borromeo, l'invenzione dell'Isola Bella

Si avvisano i gentili lettori che gli eventi presenti sul sito www.distrettolaghi.it sono inseriti su diretta segnalazione degli organizzatori, che sono gli unici referenti per quanto riguarda la responsabilità di effettivo svolgimento delle manifestazioni e i cui contatti sono espressamente indicati nelle schede di ogni evento.
A seguito delle ultime disposizioni governative in merito al contenimento del COVID 19 e a tutela della salute di tutti i partecipanti consigliamo pertanto di rivolgervi ai suddetti organizzatori per qualsiasi necessità di chiarimento su eventuali cancellazioni o slittamenti.

La mostra, curata da Alessandro Morandotti e Mauro Natale, vuole celebrare la figura dell’edificatore dell’Isola Bella, Vitaliano VI Borromeo (1620-1690), a 400 anni dalla nascita, al quale si deve la promozione di un progetto molto ambizioso, sia dal punto di vista architettonico che decorativo. Insieme al fratello, il cardinale Giberto III (1615-1672), di stanza a Roma, e con un occhio attento alle scelte di un altro celebre collezionista di famiglia, l’arcivescovo di Milano Federico Borromeo (1564-1631), fondatore della Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana, Vitaliano VI ha creato il monumentale scenario (Palazzo e giardini dell’Isola Bella) in cui ha dato vita a un vero e proprio museo del barocco nei vari campi tecnici della produzione artistica: dalla pittura all’ebanisteria, dall’intaglio allo stucco.
È in particolare alla passione per la natura morta e il paesaggio del cardinal Federico, tra i primi sostenitori in Italia settentrionale di questi generi pittorici emergenti, che rimonta il carattere specifico delle raccolte artistiche dell’Isola, dove Vitaliano VI giocava continuamente tra quanto era visibile all’esterno del palazzo, tra i paesaggi del lago e i disegni ‘capricciosi’ dei giardini a terrazze, e quanto era racchiuso al suo interno. Le meraviglie naturali e quelle artificiali erano continuamente messe a confronto. L’antologia di fiori, che non appassivano mai, messa in opera su tavola e tela o su supporti rari e ricercati (pietre e marmi neri, rossi, grigi, chiari, talvolta specificatamente indicati come “alabastro di Varese” o “pietra venata africana” o “pietra lustra africana”) presenti - allora come adesso - in molti ambienti del palazzo arricchiva il catalogo delle varietà floreali che nelle aiole geometriche del giardino nascevano e morivano per poi ancora rinascere secondo l’alternarsi delle stagioni; in modo analogo i paesaggi offerti dalle stanze affacciate sulle acque del lago e sui rilievi alpini circostanti trovavano un ideale complemento nei numerosi quadri con “paesi”, “paesi con prospettiva”, “architetture e paesi”, “marine” che punteggiano gli ambienti del palazzo già nel 1690. E la poliedrica attività di Pieter Mulier (1637-1701) - il Cavalier Tempesta - artista protetto e molto amato in casa Borromeo, poteva garantire, grazie alle sue marine in tempesta (da cui il soprannome) un controcanto pittorico alle possibili e repentine minacce del lago, talvolta registrate nelle guide e nelle relazioni di viaggio.
Per questa ragione la mostra prenderà in esame particolarmente i nuovi generi pittorici amati dai Borromeo, ripercorrendone la presenza e gli aspetti salienti nelle sale allestite fin dall’origine con simili dipinti.
La mostra organizzata e coordinata da Serena Sogno, offrirà inoltre e per la prima volta grazie al contributo della studiosa Susanna Zanuso, uno sguardo sulle opere di scultura e sugli arredi del Palazzo, testimonianze preziose della ricca produzione in Lombardia in questo ambito.
Nuove sono anche le riflessioni sui disegni di progetto e la documentazione grafica relativa ai giardini e al Palazzo, in gran parte studiati per la prima volta e presentati in mostra anche grazie alla collaborazione di una grande specialista della storia dell’architettura del Seicento come Aurora Scotti.
La mostra alternerà opere a parete, con documenti e testimonianze grafiche nei tavoli.La sezione dei documenti, con il coordinamento dell’archivista Lorena Barale, sarà curata da Sergio Monferrini ed Elena Galli, ai quali spetteranno anche alcuni capitoli del catalogo, e certo quello biografico.

Catalogo a cura di Alessandro Morandotti e Mauro Natale e con i contributi di Lorena Barale, Anna Elena Galli, Sergio Monferrini, Aurora Scotti, Susanna Zanuso e di alcuni studenti del corso di laurea Magistrale in Storia dell'Arte dell'Università degli Studi di Torino

*A pagamento - € 17,00
Il biglietto d’accesso al Palazzo ed al giardino dell’isola Bella comprende anche l’ingresso alla mostra. Il biglietto può essere acquistato on line sul sito internet www.isoleborromee.it oppure al momento dell’arrivo presso la biglietteria dell’isola Bella.