Friday, October 23, 2020
print this page

VERBANIA - Piacere Cultura

PIACERE CULTURA. A Verbania al Maggiore tre appuntamenti dedicati alla cultura

Si apre venerdì 23 ottobre PIACERE CULTURA – dalla crescita personale alla crescita economica, una serie di tre incontri presso il Centro Eventi Il Maggiore di Verbania per approfondire l’ambito culturale e le sue possibili declinazioni. Due lectiones magistrales nel tardo pomeriggio e une serata dedicata al racconto scenico compongono la rassegna che vede la partecipazione del Professor Maurizio Vanni, Museologo, storico dell’Arte e Specialista in Governance museale. La partecipazione agli incontri potrà avvenire in loco oppure in streaming attraverso un apposito link. In entrambi i casi è necessaria la prenotazione.

Il progetto nasce grazie alla collaborazione del Centro Eventi Il Maggiore, del Comune di Verbania, di Verbania Capitale Italiana della Cultura 2022, dell’Università del Piemonte Orientale, di Ars.Uni.Vco e Regione Piemonte.

Gli incontri, a ingresso gratuito, sono aperti a tutti, in particolare ci rivolgiamo alle scuole, ai loro studenti e docenti, e alle associazioni che possono trovare degli spunti di riflessione interessanti e utili per le loro attività.
Dato il numero limitato di posti a disposizione nel rispetto delle normative anti-contagio (capienza massima 200 posti per la lectio magistralis e 196 posti per il racconto scenico), per poter partecipare è obbligatorio prenotarsi online entro le ore 18.00 del giorno antecedente l’evento al seguente link: https://forms.gle/EAqurBLmp36rWwze8.
Nel caso in cui si desideri assistere da remoto, sarà possibile seguire la diretta degli eventi attraverso un link che verrà fornito a seguito della prenotazione.

PIACERE CULTURA – dalla crescita personale alla crescita economica vedrà la sua inaugurazione venerdì 23 ottobre alle ore 17.30 presso il foyer de Il Maggiore con la Lectio Magistralis IL TURISMO UMANISTICO TRA CULTURA E IMPRESA – il museo e il teatro diventano destinazioni. Fare turismo significa fare affari. L'attività turistica richiede strategie simili a quelle di un'impresa privata che, di volta in volta, asseconda i cambiamenti sociali e culturali modificando i prodotti e le modalità per comunicarli. I nuovi obiettivi degli specialisti di settore diventano le persone che vengono profilate e poste al centro dell'attenzione. La sfida tra le diverse destinazioni è una questione di esperienza. I nuovi concept delle strutture culturali diventano destinazioni nel momento in cui si concentrano sul benessere dei visitatori. Solo un territorio che riesce a mettere a sistema l'offerta culturale, può arrivare a concepire quel “turismo lento e sostenibile”.

Il secondo incontro, in programma venerdì 20 novembre alle ore 17.30 presso il foyer de Il Maggiore, sarà tutto dedicato all’ambito museale con la Lectio Magistralis LA NUOVA MUSEOLOGIA – La crescita sostenibile di un museo. Le relazioni con il territorio, con il sociale, con l’ambiente e con la salute&benessere. Di fronte a fenomeni naturali o sociali razionalmente inspiegabili, solitamente teniamo due atteggiamenti: ci rivolgiamo al soprannaturale o scegliamo la fuga mentale dimenticandoci che, spesso, l'incertezza è anche trampolino verso inimmaginabili opportunità. E se trovassimo nei musei e nella cultura le risposte nel momento in cui si prende coscienza che “nulla sarà più come prima”? E se la struttura museale diventasse una piattaforma quotidiana dove condividere nuovi stili di vita? I musei devono cambiare con le persone. Le persone devono trovare nei musei risposte a domande che ancora non hanno formulato.
In occasione di questa conferenza sarà presentato il libro “La Nuova Museologia. Le opportunità nell'incertezza. Verso uno sviluppo sostenibile” (Celid Editore 2020) di Domenico PIRAINA e Maurizio VANNI

Venerdì 11 dicembre alle ore 21.00, per chiudere questa serie di incontri viene proposto, in sala teatrale, il racconto scenico dal titolo VANITAS – L’inganno del tempo – L’arte racconta. Gli attori Cataldo Russo e Francesco Bargi, accompagnati dal violinista Francesco Carmignani, accompagneranno il pubblico in una riflessione sul tempo. Senza averne certezza scientifica assoluta, su questa terra ognuno di noi è consapevole che la vita ha un inizio e una fine, ma è altrettanto cosciente che siamo parte di un Tutto che ci sovrasta, che ci accompagna in dimensioni prive di riferimenti spazio-temporali convenzionali, che ci fa percepire mondi che il solo senso della vista non sarebbe in grado di mostrare. Potremmo definire il tempo, come la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi che ricadono sotto la sua coniugazione –passato, presente e futuro – e secondo una o più figure geometriche. Non possiamo negare che la percezione che abbiamo del tempo determina il nostro modo di pensare, di essere e di fare: ad esempio, il solo fatto di credere che la nostra vita abbia un tempo limitato, oltre il quale nulla esiste, incide notevolmente sulle nostre modalità di rapportarci ai valori dell'esistenza. La nostra vita si basa su concezioni relative al concetto di tempo. E chi, se non gli artisti, poteva raccontare meglio il rapporto tra il tempo e l'uomo.