I “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” sono entrati nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco e tra essi vi sono anche due siti piemontesi: quello del Lago di Viverone, a cavallo tra le province di Torino e Biella, e il sito del parco naturale dei Lagoni di Mercurago, nel comune di Arona.
I “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” sono entrati nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco e tra essi vi sono anche due siti piemontesi: quello del Lago di Viverone, a cavallo tra le province di Torino e Biella, e il sito del parco naturale dei Lagoni di Mercurago, nel comune di Arona.
Il riconoscimento è giunto alla fine di un iter lungo e complesso, che ha interessato inizialmente circa 130 siti distribuiti in sei paesi: Svizzera Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia; di essi sono stati selezionati 111 villaggi palafitticoli ritenuti i più interessanti tra i circa 1000 siti noti nell’arco alpino databili fra il 5000 e il 500 a.C. Gli insediamenti si trovano lungo le rive di laghi o di fiumi e in generale nelle zone umide. In virtù di tale riconoscimento, che comprende 19 aree archeologiche sul territorio italiano dislocate in cinque regioni (Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige), l’Italia rafforza il suo primato nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco con ben 47 siti ed italiane sono le più antiche strutture palafitticole dell’area alpina, risalenti all’inizio del Neolitico, rinvenute sul lago di Varese, datate a ca. 5000 a.C. Grande soddisfazione è stata espressa dall’Ente Parchi Lago Maggiore che, in conseguenza di tale riconoscimento, accrescerà la propria azione di tutela e di promozione di iniziative volte a far conoscere e comprendere la peculiarità dell’insediamento sorto a ridosso del Lagone grande nell’antica e tarda età del Bronzo. Un commento positivo è giunto anche dal vice Presidente della Provincia di Novara, con delega al Turismo, Luca Bona: “Come Provincia abbiamo dato il nostro contributo partecipando ai vari sopralluoghi necessari per rispondere ai severi requisiti previsti”. La Provincia ha già cominciato ad allestire un articolato progetto di valorizzazione delle eccellenze archeologiche presenti sul territorio, con particolare riferimento all’arte rupestre e ai popoli dell’acqua e della pietra e i pacchetti turistici integrati, attraverso i quali i turisti italiani e stranieri stanno scoprendo i sapori, l’arte e l’accoglienza del Novarese, sono pronti ad inserirsi in questo progetto.
published on 29 June 2011







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