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I laghi, luogo dell'anima, dove ritrovare se stessi

Il fascino dei laghi, nella particolare luce dell’inverno, è tutto da scoprire. Le località che si affacciano sul Lago Maggiore, sul Lago d’Orta e sul Lago di Mergozzo, infatti, sono impreziosite da bellezze architettoniche, conservano tracce di importanti eventi storici, mantengono vive tradizioni e gastronomia.

A partire dal Verbano, dove si possono unire alle passeggiate a lago anche itinerari alla scoperta dei gioielli d’arte. Da non perdere, nel centro storico bavenese, la visita di uno dei più significativi monumenti romanici della Provincia del Verbano Cusio Ossola. Si tratta del complesso della chiesa dei santi Gervasio e Protasio, che presenta oltre l’edificio sacro, la torre campanaria, il battistero, il porticato della via Crucis. Stile che connota anche molti degli edifici sacri che si affacciano sul Lago d’Orta e anche la basilica di San Giulio che si erge sull’omonima isola, centro di irradiazione del cristianesimo in tutto il territorio circostante: la chiesa, al suo interno, è riccamente affrescata e conserva anche un ambone in pietra di Oira di epoca medievale. Ad Orta, nella centralissima piazza Motta, a due passi dall’imbarcadero, vi è un palazzo simbolo della storia ortese: il cosiddetto Palazzotto, edificato nel 1582, era sede del consiglio generale, che nel feudo vescovile esercitava il potere legislativo e esecutivo, come testimonia l’affresco sulla parete esterna che raffigura la Giustizia con a fianco due angeli con spada e bilancia. Il territorio del Cusio non è solo museo a cielo aperto, ma anche sede di tante piccole realtà museali che preservano memoria di antichi mestieri o tradizioni: da visitare il Museo dell’arte della tornitura del legno a Pettenasco, il Museo dello Scalpellino a Madonna del Sasso, il Museo degli Alberghieri ad Armeno e quello del Rubinetto a San Maurizio d’Opaglio; oggi tutti in rete grazie al lavoro dell’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone, che propone anche itinerari letterari alla scoperta dei luoghi che hanno ispirato poeti e romanzieri di epoche diverse, da Montale a Carlo Porta, da Robert Borwning a Honorè de Balzac, da Mario Soldati a Gianni Rodari. Anche a tavola si può fare cultura: lo dimostrano le tante rassegne enogastronomiche nate per valorizzare i prodotti tipici, come ad esempio “Territori in cucina”, che sino al mese di marzo propone in osterie e ristoranti la tradizione culinaria di tante diverse località delle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola. I laghi, da sempre meta ideale per chi cerca la tranquillità e ritmi meno frenetici, offrono tantissime occasioni per una vacanza all’insegna del benessere, con coccole per lo spirito e per il corpo, in hotel dotati di spa, in cui affidarsi alle mani di personale esperto. Magari proprio per le feste natalizie, come un regalo da fare a se stessi.



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La perla del Lago d’Orta ha da quest'anno una spiaggia comunale attrezzata comodamente raggiungibile dal centro del borgo. La nuova struttura, denominata “Orta Beach Club”, è il frutto di una completa riqualificazione della preesistente area a lago sita in località Bagnera. L’area, già ben nota ai bagnanti ed agli amanti della tintarella, consta di un ampio spazio verde e di un’arena lastricata che si affacciano sul Golfo della Bagnera e comprende due vecchi edifici che sono stati completamente recuperati grazie agli investimenti della Regione Piemonte e del Comune di Orta. I lavori, iniziati nell’aprile del 2008 e terminati l’estate scorsa, hanno posto le basi per affidare l’area ad un gestore privato che ne potesse esaltare le potenzialità turistiche.
La gestione della spiaggia e dell’edificio principale è stata pertanto affidata, mediante asta pubblica, alla società Lago Maggiore S.n.c. che li ha completamente riallestiti ed attrezzati. La spiaggia sarà sorvegliata e disporrà, oltre che di ombrelloni e lettini, di un chiosco bar.
L’edificio principale ospiterà invece un lounge bar, una pizzeria (con servizio sia a pranzo che la sera) ed una griglieria con due sale interne e due terrazze con vista lago.
Completano i servizi offerti il noleggio di canoe, pedalò e barche a motore.
L’area a lago è comodamente raggiungibile dalla strada provinciale Gozzano – Omegna (200 metri a sinistra dopo la rotonda che porta a Orta San Giulio) e dispone di un ampio parcheggio gratuito. E’ inoltre possibile raggiungerla dal lago con la possibilità di attracco.


informations

locationCusio

AdressVia Domodossola

stateNovara

CittàOrta San Giulio

CAP28016

phone number0322 905199

emailortabeachclub@gmail.com

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La stagione primaverile è sinonimo di natura in fiore: le gemme sugli alberi, i fili d’erba nei prati, i fiori che rivestono di colori e inondano di profumi i giardini. Per godere pienamente del miracolo della rinascita che si rinnova ogni anno, cosa c’è di meglio che una visita ad uno dei tanti giardini botanici del Verbano Cusio Ossola? Che, definita Provincia Azzurra, è conosciuta in Europa e non solo per la bellezza e l’unicità dei parchi botanici del suo territorio. Oltre ai giardini delle isole Borromeo, nuovamente visitabili dal 26 marzo, con l’arrivo della primavera hanno aperto i battenti anche i Giardini di Villa Taranto, a Verbania, che offrono un patrimonio botanico vastissimo che comprende circa 1.000 piante non autoctone e circa 20.000 varietà e specie di particolare valenza botanica, disposte in modo da creare architetture verdi molto suggestive. I Giardini di Villa Taranto sono aperti al pubblico dal 1952 ed ogni anno richiamano non meno di 150.000 visitatori che giungono da ogni parte del mondo, oltre a numerosi gruppi di studiosi e di appassionati; nel periodo di apertura, che va da marzo sino a fine ottobre, vengono organizzate anche mostra a tema, come quella dedicata al tulipano (per info: www.villataranto.it). Se amate non solo le piante, ma anche gli animali, allora il nostro consiglio è di trascorrere una giornata nel Parco della Villa Pallavicino, a Stresa. Il Parco – che riapre solitamente a fine marzo e chiude al pubblico a fine ottobre - si sviluppa in un’area di circa 20 ettari tra viali fioriti, alberi secolari e un meraviglioso giardino botanico. Però, sicuramente l’attrazione più apprezzata soprattutto dai piccoli visitatori è rappresentata dagli animali: passeggiando tra i viali e nel verde, infatti, si possono osservare più di 40 specie tra mammiferi e uccelli esotici (lama, canguri, zebre, fenicotteri), che vivono in ampi spazi naturali. E non mancano tutte quelle attenzioni per i piccoli, come l’area pic-nic o il parco giochi per i bambini, che fanno di Villa Pallavicino una destinazione molto gettonata dalle famiglie (per info: www.parcozoopallavicino.it) . Invece sulle colline sovrastanti Stresa si trova il Giardino Botanico Alpinia, che può essere raggiunto anche con la panoramica funivia che parte dal Lido di Carciano, a Stresa, e che sale sino alla cima del Mottarone, scendendo alla fermata intermedia in località Alpino, oppure percorrendo la strada che sale alla vetta del Mottarone. Il Giardino Alpinia si estende su una superficie di circa 40.000 mq. ed è stato concepito come un’ampia con una balconata con vista incomparabile sul Lago Maggiore, le Isole Borromee e sulle cime circostanti, che al suo interno presenta numerose specie botaniche provenienti dal piano alpino e subalpino delle Alpi (per info: www.giardinoalpinia.it). Non solo terra di giardini, il Lago Maggiore ha fatto della floricoltura uno dei settori più importanti dell’economia locale: sia nella Provincia di Novara che in quella del VCO sono numerose le aziende floricole, che negli ultimi anni hanno dato vita anche al “Consorzio Fiori Tipici del Lago Maggiore” con un marchio ben riconoscibile, che ha consentito di esportare “brand” e prodotti sui mercati internazionali e che ha avuto la massima visibilità mondiale in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, di cui la camelia è diventato il fiore ufficiale. Così, se dopo una visita ad uno dei giardini botanici del Verbano vi venisse il desiderio di qualche acquisto per il vostro giardino o per il balcone di casa, non avrete che l’imbarazzo della scelta: sono, infatti, tantissimi i floricoltori presenti in tutta l’area ma soprattutto nella zona di Fondotoce di Verbania e nel Vergante, presso cui potrete trovare ogni specie di acidofila e non solo.



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Nel Parco di Villa Pallavicino si possono osservare animali esotici
Dal Giardino Alpinia si gode di una straordinaria vista del Lago Maggiore

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Palazzo Borromeo all'Isola Bella apre al pubblico nuove sale

L'Isola Bella è uno dei “gioielli” incastonati nel Golfo Borromeo, antistante la città di Stresa: nota in tutto il mondo per l'unicità del progetto architettonico del Palazzo Borromeo e dei giardini, è meta, ogni anno, di tantissimi turisti. Ma la stagione 2010 riserva delle novità sia per chi ancora non ha mai visitato la dimora dei Borromeo, definita una sorta di vera e propria reggia, sia per chi ha avuto modo di conoscerne lo splendore. Infatti, qui la famiglia Borromeo, dopo una mirata campagna di restauri, apre una serie di sale finora chiuse al pubblico. Si tratta di alcune delle stanze più spettacolari del cosiddetto “quarto nuovo verso l’Isola Superiore”, progettato nel 1677 dall’architetto Andrea Biffi, su incarico di Vitaliano VI e del fratello cardinale Giberto III: le sale conservano intatte la disposizione e la ricchezza degli arredi originali, rivelando in pieno l’idea di Vitaliano VI di dare vita ad un “museo del barocco lombardo” in tutte le diverse espressioni artistiche, dalla pittura allo stucco, all’ebanisteria all’intaglio. Grazie alla apertura delle sale come la Galleria dei Quadri, la sala del Pellegrino, la Sala del Trono, il Camerino di accesso alla Galleria, i visitatori potranno ammirare alcuni tra i più grandi capolavori del barocco lombardo. In particolare la Galleria dei Quadri o del generale Berthier (dal nome di un generale napoleonico he dormì nell’alcova della galleria nell’agosto del 1797), è da non perdere: le pareti sono letteralmente tappezzate da un mosaico di quadri, secondo il tipico allestimento in voga nel Seicento e nel Settecento in tutta Europa. La Galleria dei Quadri custodisce capolavori e copie di Bergognone, Camillo Procaccini, Daniele Crespi, Giulio Cesare Procaccini, Carlo Francesco Nuvolone, Giovan Antonio Boltraffio, il Giampietrino, accanto a pittori minori di area Leonardesca, costituendo un vero e proprio museo nel museo, una tappa fondamentale per la pittura lombarda del Rinascimento. Tanta bellezza è diventata anche oggetto della promozione italiana nel mondo: la vista aerea dell’Isola Bella e dell’Isola Madre è protagonista dello spot del Ministero del Turismo, che promuove le bellezze artistiche italiane nel mondo. Anche la Rocca Borromeo d’Angera è completamente nuova; infatti si è rinnovato il Museo della Bambola e del Giocattolo ospitato nelle splendide sale della Rocca. Il Museo, oltre ad essere uno dei più importanti di Europa, ospita ora la collezione del Petit Musée du Costume di Tours, donata da Gisèle Peschè. L’esposizione della straordinaria collezione di automi francesi e tedeschi risalenti al secolo XIX, ci aiuta a conoscere gli antenati degli androidi, macchine “pensanti” che stanno lentamente prendendo posto nella nostra vita di tutti i giorni. Il Museo della Rocca, con un apparato informativo bilingue e con le audio guide che supportano il visitatore durante il percorso, consente di avvicinarsi al mondo meraviglioso degli automi antichi e stimola domande e curiosità sugli automi moderni.
Le proprietà Borromeo sono aperte da sabato 20 marzo a domenica 17 ottobre 2010 dalle ore 9,30 alle ore 17,30. La quadreria dell’Isola Bella è visitabile dalle ore 9 alle 13 e dalle 13,30 alle 17. Per info: borromeoturismo@giroscopio.net.



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