Nato nel 1909 come “Museo Storico Artistico del Verbano e delle Valli adiacenti” per volontà di Antonio Massara, nel 1914 assunse l’attuale denominazione di “ Museo del Paesaggio”, poiché, come recita l’articolo 3 dello Statuto,lo scopo per il quale venne fondato era quello di “favorire lo studio delle bellezze naturali e artistiche della regione e promuoverne la tutela”. Nello stesso anno 1914 trova nuova sede nel palazzo sei-settecentesco Viani-Dugnani di proprietà comunale. Nel 1926 si inaugura la “sala del Divisionismo italiano” e nel 1940 la gipsoteca dedicata a Paolo Troubetzkoy. Si allestiscono inoltre la “sala Verbania” e le sale” dell’arte paesana” e dei” trasporti”. Nel 1931 il museo viene riconosciuto ente morale. A più riprese nel corso degli anni sessanta e settanta la sede del Museo viene ristrutturata ed ampliata e le sale riorganizzate. Nel 1999 viene inaugurata la sezione di Palazzo Biumi Innocenti dedicata alla religiosità popolare. Nel 2000 in un’ala di Palazzo Viani Dugnani viene presentata in un nuovo allestimento la collezione archeologica,che nel frattempo è stata restaurata.
DESCRIZIONE DELLE RACCOLTE
Il museo si articola in due sedi,collocate nel centro storico di Pallanza. Il Palazzo Viani-Dugnani(XVII-XVIII secolo) ospita le sezioni: Pittura, Scultura, Fotografia, Grafica e Archeologia.
La sezione pittura comprende affreschi del XV secolo e dipinti, su tavola e tela, dal XV al XX secolo. La parte più consistente e significativa è rappresentata dalla pittura lombarda e piemontese del tardo Ottocento e dei primi del Novecento. Tra gli autori presenti si segnalano Eugenio Gignous (1850-1906), Guido Boggiani( 1861-1902), Achille Tominetti(1848-1917)Daniele Ranzoni(1843-1889), Carlo Fornara(1871-1968) e Mario Tozzi(1895-1979).
La sezione scultura comprende la gipsoteca che ospita 342 opere dello “scultore impressionista” Paul Troubetzkoy(1866-1938) in gesso, marmo, bronzo, cera e terracruda, destinate a ritrarre i rappresentanti dell’alta società del suo tempo. Significativi sono anche i nuclei di opere di Giulio Branca(1850-1926), rappresentative della scultura ottocentesca celebrativa e di rievocazione storica, e di Arturo Martini(1889-1947), considerato il più importante scultore italiano fra le due guerre. Sono inoltre esposte alcune sculture lignee databili dal XV al XVIII secolo.
La sezione fotografica conserva circa 2.000 lastre e 7.000 stampe fotografiche di autori piemontesi e lombardi.
La sezione grafica comprende oltre 200 tra disegni e stampe di vario genere(XVII-XIX secolo).
Nel palazzo Innocenti-Biumi(XV secolo) è invece allestita la sezione religiosità, arte e cultura popolare che propone una selezione di ex-voto italiani e messicani, databili dal XV al XX secolo, parte di una collezione di oltre 5000 esemplari dono di Eugenio Cefis. A questa si aggiunge una raccolta di oltre 60.000 santini, oleografie ed altri tipi di immagini sacre.
ATTIVITA’:
L’attività del museo è stata ed è caratterizzata dalla promozione di ricerche, interventi di recupero e di valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e dalla realizzazione di pubblicazioni, mostre e convegni. Per le scuole vengono proposte visite guidate.
locationVerbano
AdressVia Ruga, 44
stateVB
CittàVerbania
CAP28900
phone number0323 556621; 0323 502418
fax0323 508167
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