Cicloturismo
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Val Loana

Descrizione dell’itinerario

Salita breve, ma da non sottovalutare soprattutto nella parte iniziale. I primi 4 km, sino alla Madonna del Sasso, presentano pendenze intorno al 10-11%. Successivamente la salita si fa decisamente più abbordabile, prima dell’ultima parte in cui s’incontrano altri strappi duri alternati a tratti decisamente più facili. A Malesco non vi sono indicazioni per la Val Loana: seguire le frecce per Cannobio e, all’uscita dal paese, voltare a dx in una stradina che sale verso la montagna (via della Laurasca). Il percorso è piuttosto stretto, il fondo è accettabile, ma può creare qualche difficoltà, soprattutto in discesa, nella parte iniziale, alquanto sconnessa. Quattro i tornanti. Traffico pressoché assente; rare auto nei periodi turistici. La salita si snoda completamente all’ombra del bosco. La specie arborea dominante lungo tutta la salita è il faggio, frammisto ad alcuni abeti rossi. Oltre a quella posta pochi metri a valle del piazzale d’arrivo, c’è una fontanella anche al km 5,0. Lasciato Malesco, importante borgo all’estremità orientale del pianoro dell’alta Valle Vigezzo, ci s’inoltra nella selvaggia e boscosa Val Loana. Al termine della salita si sbocca d’improvviso nel vasto pianoro erboso di Fondighebi, dove ci sono alcune baite. Dominano sullo sfondo le cime di confine con la Valgrande, fra cui risalta la Cima della Laurasca (2195 m). Alle spalle bella veduta sui monti grigi dell’altro versante della Valle Vigezzo. La Val Loana aveva grande importanza in passato, sia per gli alpeggi, sia per i fitti boschi, che fra il 1700 e il 1800 furono letteralmente saccheggiati. La discesa è alquanto sconnessa e merita una particolare attenzione, soprattutto perché priva di protezioni, con molte curve strette, cieche e ripide.

Info

Museo Archeologico della Pietra Ollare: Piazza Ettore Romagnoli– 28854 Malesco
Tel. 0324 92444 -

- www.parcovalgrande.it

Ufficio Turistico di Malesco: Via Ospedale 1 - 28854 Malesco
Tel. 0324 929901 -