Pisano
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Pisano

Pisano

Si tratta di un comune dal territorio esteso, ricco di boschi e corsi d’acqua che, in passato, permettevano una buona produzione ortofrutticola mentre oggi sono alla base di una florida industria florovivaistica che esporta fiori in tutto il mondo, specialmente azalee, tra cui si distingue la varietà Japonica.
Il borgo si sviluppa sotto la linea della provinciale, su un declivio: a valle dell’abitato trovano spazio le serre.
La strada che conduce alla piazza principale è tortuosa e piuttosti stretta e passa attraverso belle corti rurali di cui si intuisce l’antichità, nonostante la presenza di rimaneggiamenti recenti. I segni di un passato medievale sono ovunque, nei piccoli e numerosi vicoli che si diramano dalla piazza: edicole votive, portali, cornici.
Consigliamo di lasciare l’auto nel parcheggio vicino al Municipio o dietro le scuole e di passeggiare nelle strette viuzze, dove il grigio della pietra locale è ravvivato in primavera da bellissime fioriture, di azalee, rododendri e glicini.
La parrocchiale è dedicata a Sant’Eusebio, festeggiato il 2 agosto, e ai Santi Maccabei. Di origine medievale, venne ampliata nel 1567, per volontà di San Carlo Borromeo, e di nuovo nel Seicento e vanta oggi una ricca decorazione pittorica sette- e ottocentesca.
Sotto la pavimentazione sono state rinvenute tracce dell’antico oratorio medievale e della relativa necropoli, tuttora oggetto di studio.

Pisano annovera un altro edificio religioso d’interesse, l’Oratorio della Madonna delle Sette Allegrezze, che sorge in posizione piuttosto isolata sulla strada per Ghevio. Pregevole l’affresco della pala d’altare, con la Madonna che dà nome alla chiesa, risalente al 1515. Restaurato e impreziosito nel 1656, l’edificio presenta oggi caratteri tipicamente barocchi, come la volta affrescata con un coro di angeli.

Oltre agli appassionati di fiori e agli amanti dei piccoli borghi arcaici, tuttavia, è soprattutto chi ama praticare trekking che ha motivo di sostare a Pisano.
Nel territorio comunale che comprende una larga fetta dei boschi che si estendono da Colazza a Nebbiuno, si snoda, tra i molti possibili percorsi, la tappa n.14 del Sentiero Novara (o F1), un anello di oltre 200 km che si sviluppa in tutto il territorio della Provincia di Novara, ideato dal C.A.I. e integrato nell’ampia e articolata rete di percorsi ciclopedonali provinciali nota come “Vie Verdi Percorrerepiano” (maggiori informazioni su: www.turismonovara.it).
Dal sentiero F1, che da Pisano conduce al vecchio lavatoio di Fosseno, si distacca la deviazione per il “Sass Priatècia” o “Sasso del Diavolo”, un imponente masso erratico, in Località Mott, raggiungibile in circa 20 minuti.
Il masso reca delle incisioni probabilmente di epoca celtica: la leggenda racconta che si tratti del segno lasciato dal “fondoschiena” del diavolo che su questo macigno sarebbe venuto a sedersi di tanto in tanto. A riprova della credenza, sono ancora visibili delle croci scaramantiche scolpite nella roccia.

Uno spunto per chi vuole approfondire:
la Biblioteca di Pisano è uno dei più foniti centri di documentazione per quanto riguarda territorio, storia e tradizioni del Vergante.
Biblioteca Comunale
via Vittorio Veneto, 3
Tel. +39.0322.589286

Una curiosità tra agricoltura e paesaggio:
Il territorio vergantino, soprattutto in questa porzione collinare ben esposta, è uno di quelli sotto studio da parte del “Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Piemonte e Valle d’Aosta” per il rimpianto dell’ulivo, coltura un tempo tradizionale insieme alla vite.
Le Province di Novara e del VCO, insieme all’Università degli Studi di Torino e all’Associazione Olivicoltori Piemontesi, stanno verificando la possibilità che nel Vergante l’ulivo rientri da protagonista, tanto dell’agricoltura quanto del paesaggio, com’era un tempo il melo: echi di Umbria e Toscana in Piemonte?

Per ora, Pisano – come peraltro tutti gli altri centri del Vergante centrale – si anima in maggio in occasione del complesso di manifestazioni che prende il nome di “Fiori sul Vergante”: centri storici addobbati di fiori, mercati florovivaistici, apertura straordinaria delle aziende di produzione dei fiori, un ricco panorama di eventi collaterali, musicali e gastronomici, che, per tutto il mese, animano le diverse località vergantine con un ventaglio di proposte diversificate.
Un buono spunto per recarsi ad ammirare l’esplosione primaverile di colori dei dei “fiori del Lago Maggiore”.

Per info turistiche e visite:

Pro Loco Pisano
via Gramsci, 10
Tel. +39.348.2221568 +39.338.8167360

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