Massino Visconti
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Massino Visconti

Massino Visconti

Se Nebbiuno può dirsi, in un certo senso, il capoluogo del Vergante sotto il profilo economico e dei servizi, Massino Visconti lo è sicuramente dal punto di vista del patrimonio artistico-architettonico.
Prima dell’ingresso in centro, troviamo sulla sinistra la deviazione per il complesso monumentale del Monte San Salvatore, motto collinare di circa 800 m.s.l.m. che sovrasta il paese, la cui cima si raggiunge con 4 km di buona strada asfaltata, lungo la quale si trovano maneggi sportivi e aree attrezzate per il picnic.
Su questo colle, anticamente denominato "Biviglione" (cioè “dalle grandi betulle”), i religiosi di un’abbazia di Massino citata nei documenti avviarono, intorno all'anno Mille, la costruzione di una chiesa dedicata al Salvatore cui vennero aggiunte altre cappelle sovrapposte, a formare un “singolare grappolo d'arte romanica alpina”; alle due inferiori si accede mediante la “scala santa”, che i devoti salivano in ginocchio pregando. Nell’abside originaria, oggi cappella laterale, i restauri del secolo scorso hanno messo in luce una decorazione pittorica quattrocentesca. Sul piazzale antistante sorgono due cappelle devozionali: una del Quattrocento, a capanna, l’altra, circolare, barocca.
Dalla fine del XV secolo fino al 1660 il San Salvatore fu abitato dai monaci Eremitani di S.Agostino, che vi introdussero il culto della Madonna della Cintura, tuttora in vigore: ogni anno, la terza domenica d’agosto, l’antica statua lignea della Vergine viene trasportata a spalla intorno alla vetta.
I locali dell'eremo, invece, ospitano oggi una trattoria tipica, la cui terrazza si apre su un magnifico panorama del Basso Verbano.

Ritornati sulla strada principale, verremo colpiti, dopo una svolta a destra, dalla visione del complesso monumentale formato dal Castello dei Visconti di San Vito e dalla Parrocchiale della Purificazione della Vergine Maria, entrambi situati in cima a una breve salita alberata.
La coerenza stilistica dell’insieme appare evidente, per quanto il castello sia a tutti gli effetti un edificio privato, aperto alle visite solo previo appuntamento (info: tel. +39.335.6961666; per visite: +39.329.4753783; www.castellomassinoviscontidisanvito.it).
Le origini della chiesa sono remote: la troviamo infatti citata in un documento dell'anno 887, come appartenente anch’essa alla piccola abbazia di Massino di cui oggi però non rimane traccia. A tre navate, con cappelle laterali ricche di altari marmorei e lignei di epoca barocca, fu ricostruita nelle forme attuali alla fine del Cinquecento. Di particolare pregio scultoreo è l'altare ligneo collocato oggi presso il fonte battesimale ma già altare maggiore. All’esterno della chiesa sono murate alcune lapidi sepolcrali dei Visconti.

Per quanto riguarda invece il Castello Visconteo, si tratta di un edificio quadrilatero a corpo unico, di tre piani, con una sola torre superstite delle quattro originarie.
Il mastio reca un masso datato 1548 mentre il nucleo più antico, dei secoli XIII e XIV, si affaccia su un loggiato detto “cortiletto dei signori”.
Sulla parte settecentesca si nota invece il balconcino dal quale i castellani si rivolgevano al popolo.
Alla base della torre si trovano quelle che erano le segrete: nel punto più remoto vi è un cosiddetto “pozzo delle lame”, forse utilizzato per la tortura dei progionieri e oggi coperto da una cisterna chiusa.
Piuttosto esigue le tracce che rimangono del corredo originario di affreschi interni ed esterni, presumibilmente assai ricco.

Altro edificio di grande pregio è la chiesa di San Michele, notevole per il suo campanile pendente, probabilmente a causa di una frana.
Della costruzione originaria, rimaneggiata tra Sei e Settecento, rimane oggi proprio solo il campanile romanico, datato agli anni tra il 1025 e il 1050, a pianta quadrata e a sei ripiani con monofore e bifore di varia grandezza.
Sulle pareti dell’abside, curiosamente quadrata, si può ammirare un ricco ciclo di affreschi quattrocenteschi attribuiti alla bottega di Giovanni de Campo: sulla sinistra, la teoria degli Apostoli e, più in alto, i Profeti; al centro, la figura del Cristo Pantocratore tra San Michele Arcangelo e la Madonna del Latte in trono; a destra Sant’Agata, la Trinità e il Martirio di San Lorenzo.

Il bel pendio panoramico sotto la chiesa è attrezzato con campo sportivo e parco-giochi.

L’abitato di Massino Visconti, fatto di bei cortili antichi e stretti vicoli dall’autentico sapore medievale, termina a nord con un’altra piccola e pregevole chiesa, dedicata alla Madonna di Loreto, edificata nel XV secolo. Nell'abside, pure quadrata, si possono ammirare pregevoli pitture che i Visconti fecero realizzare, nel Cinquecento, da diverse scuole, tra cui quella di Sperindio Cagnoli. Oltre alla figura centrale del Trasporto della Casa di Nazareth tra San Sebastiano e San Rocco, sono rappresentate le scene dell’Annunciazione, della Natività, della Deposizione, della Crocifissione e dell’Ultima Cena.
Il campanile e la cappella di San Carlo risalgono al Seicento.

Per la visita di tutti gli edifici religiosi:

Parrocchiale di Massino Visconti
Tel. +39.0322.219117

La Pro Loco di Massino Visconti è attivissima e offre tutto l’anno un ricco calendario di manifestazioni.
Immancabile “Massino in fiore”, nell’ambito dei “Fiori sul Vergante”, cui si affianca la Sagra dell’Asparago a maggio.
A luglio si celebrano le feste di San Giacomo al San Salvatore, mentre tra le molte iniziative estive spicca il Giro enogastronomico dei cortili.
A settembre, la Festa dell’Ombrellaio ricorda questa figura caratteristica tra gli antichi mestieri del Vergante (si ricorda che in località Gignese è possibile visitare il Museo dell’Ombrello e del Parasole, tel. +39.0323.208064).
A gennaio, è molto partecipata la festa patronale della Candelora che prevede una sfilata con campanacci, benedizione delle candele e “caccia alle streghe”, aspettando la Befana.
Ogni seconda domenica del mese, “Mercato del Vergante” con tutti i prodotti della filiera agroalimentare e floreale.

Per info turistiche e visite:

Pro Loco Massino Visconti
via Ing. Viotti, 2
Tel. +39.0322.219713

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