Un giorno da comparse, sul set di “Quando la notte” diretto da Cristina Comencini e con protagonisti Claudia Pandolfi e Filippo Timi. Sveglia ancor prima dell'alba, alle 7.30 la convocazione, il disbrigo delle pratiche amministrative, poi in sartoria per indossare i costumi di scena e, infine, di corsa sul set per ricevere le istruzioni da parte dei responsabili “figurazioni”. Una giornata fatta di lunghe attese, prove e controprove, ripetizioni delle scene quasi all'infinito, ma vissuta in un ambiente stimolante, elettrizzante, nel cuore del set di un film d'altissimo livello, ad ammirare una grande regista, Cristina Comencini, dirigere due attori di altissimo profilo, e tra le persone della troupe, grandi professionisti instancabili.
Da circa un mese a Macugnaga sono iniziate le riprese del film tratto dall'omonimo libro “Quando la notte” di Cristina Comencini. La storia si svolge sulle Dolomiti, ma la regista ha scelto la Perla del Rosa come location: nel film, ambientato nel 1995, s'incontrano due personaggi, Marina e Manfred, i quali vivono una vita fatta di solitudine. Lei si rifugia dalla città in montagna con il suo bambino piccolo, lui, uomo ruvido e scontroso, è il proprietario della casa dove lei va a vivere.
Ieri, mercoledì 22 settembre, nella frazione Staffa, ai piedi dell'Alpe Bill, è stata girata la scena 37, quella in cui, durante una festa religiosa in onore della Madonna, Marina e Manfred s'incontrano. Per l'occasione sono state assoldate quasi duecento persone (tra cui anche mia figlia ed io), ed è stata ricostruita la scena di una delle tipiche feste religiose delle nostre valli. Più o meno tre i minuti che poi compariranno nel film, ma quanto lavoro per ottenere la scena buona!
L'appuntamento del popolo delle comparse è alle 7.30 a Pecetto, dove la produzione ha base. Dopo aver firmato il contratto di lavoro, si passa in sartoria per indossare gli abiti di scena. Poi tutti a Staffa, nel piazzale della funivia del Moro. Sul posto ci sono già i gruppi con i costumi walser, mentre le altre comparse, che dovranno intepretare i turisti che assistono alla processione e partecipano alla festa, vengono radunate tutte assieme per ricevere le opportune istruzioni. Ci sono molti bambini, ma anche tante persone conosciute, sia di Macugnaga che dell'Ossola e del resto della provincia: Davide Rabogliatti, il vicesindaco di Macugnaga, Cristina dell'Ufficio Informazioni Turistiche, una piccola “delegazione” del Comune di Domodossola, e tanti altri volti “noti”. Per tutti, il primo impatto, è con l'abbigliamento: gonnelloni lunghi abbinati a scarpe da ginnastica, jeans a vita alta, maglie e felpe larghi e informi. E poi spuntano le vecchie macchine fotografiche, con i rullini (ma nessuno è riuscito a trovare una vera pellicola), gli zaini Invicta, i jeans a vita alta e le camicine senza maniche. Sono passati solo quindi anni, ma sembra una vita fa e tutti ci sentiamo come a una festa di Carnevale. Tra le comparse c'è davvero di tutto: impiegati, studenti, medici, bambini, casalinghe, e per tutti la motivazione che ci ha spinti a presentarci ai provini e poi alle registrazioni è la medesima: vivere un'esperienza.
Sono solo le 8.30 del mattino e veniamo invitati a portarci sul set: la scena da girare è quella della processione con la statua della Madonna portata a spalle. Sfilano i bambini, le donne e gli uomini con gli abiti tradizionali, guidati dal prete. Ai bordi della strada, gli abitanti del luogo, con i gli abiti tradizionali da lavoro, e i tanti turisti. Ci sono anche i corni Walser di Ornavasso. La processione viene ripetuta per quindici volte, poi alle 10,30 arriva sul set Claudia Pandolfi. Nella scena, assiste alla processione e chiede a un'abitante di Macugnaga (una vera attrice) di raccontarle che cosa si celebri.
Il sole comincia ad essere caldo ma i responsabili delle comparse hanno mille attenzioni per noi e arriva l'ora dello spuntino, con cartoni di pizza e focacce fumanti per sfamare tutti.
Claudia, tra una pausa e l'altra, si concede per le foto ricordo di rito.
I lavori sul set proseguono fino alle 13 passate, poi si va in pausa. C'è chi si mette sul prato a prendere il sole, chi schiaccia un riposino, e chi semplicemente si siede al bar.
Un'oretta, e si riparte: arriva anche Filippo Timi, che del suo personaggio ha ben poco. Sprizza simpatia e carisma, ma più tardi lo vedremo calarsi perfettamente in Mandred
La seconda parte della scena 37 è quella dell'incontro tra i due protagonisti alla festa: dopo la processioni viene distribuito il pane benedetto. E' qui, tra la confusione, che Marina intravvede Manfred, il suo padrone di casa, e si avvicina per salutarlo. Lui, che è con il fratello, è molto indisponente e l'atmosfera è carica di tensione e imbarazzo.
Rimango incantata ad ascoltare Cristina Comencini dirigere i tre attori, dare loro le indicazioni su come interpretare al meglio il pathos del momento. E' davvero un'esperienza molto formativa.
Si gira e si ricomincia dall'inizio, finché la Comencini urla: “Questa è perfetta!”. Sono le 17 passate e il sole improvvisamente cala dietro il Monte Rosa. Giusto il tempo per registrare il sonoro della bandella che accompagna la festa, e il set viene chiuso.
Bisogna ritornare alla base, a Pecetto, per riconsegnare i costumi di scena e incassare la paga, in contanti. In tempi di crisi, un miracolo essere pagati al termine della giornata lavorativa!







Comments
quando la notte
ciao sono maya e ho 10 anni. ho partecipato al film quando la notte e mi è piaciuto moltissimo. voi mi avete reso felice nei giorni che sono stata con voi
i love you e tanti baci da
MAYA
Siete nel mio segnalibri
Confermo che questi blog sono davvero ben scritti ed interessanti, soprattutto per chi come me scrive comunicati per il turismo e articoli di diversa natura, su cinema, gastronomia.
Saluti dalla Thailandia
Ciao, trascorro sempre
Ciao, trascorro sempre qualche settimana a Macugnaga durante l' estate e, l' anno scorso c' era appunto la grnade novità delle riprese del film: in tutta Macugnaga non si parlava d' altro!
Quando salii la scorsa estate stavano girando delle scene a quanto ho potuto capire era la seconda volta che la troupe saliva nella località Walser alle pendici della parete Est del Monte Rosa per girare.
Ora trovo questo bel 'reportage' che non mancherò di girare al padrone de Il Cristallo affinchè lo invii come (1ª) news letter ai clienti abituali.
Bella pubblicità, no???
Saluti
Molto interessante questa tua
Molto interessante questa tua esperienza.
Io conduco un club di lettura a voce alta "Il club delle Accanite Lettrici" e stiamo leggendo proprio "Quando la notte" di C. Comencini.
Così per rendere più interessante la lettura sono a caccia di info anche sul film omonimo, che non mi pare sia mai uscito nelle sale...
Complimenti a te e se mi vorrai rispondere con altri dettagli e curiosità sarei felicissima.
Buona giornata,
Roberta
Ciao Roberta, scrivimi sulla
Ciao Roberta,
scrivimi sulla mail (msanzone@distrettolaghi.it) così mi spieghi esattamente di quali info hai bisogno e come posso esserti utile.
Ciao
Miria
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