Sabato 6 febbraio, alle ore 17.00, presso le Sale Museali di AMENO, Giuliano Scabia presenterà, dopo 25 anni di lavoro e 50 di incubazione, la conclusione della saga narrativa di Nane Oca, composta da Nane Oca, Le foreste sorelle e Nane Oca rivelato (Einaudi 2009).
Fra strabilianti avventure, rapimenti, sparizioni, agguati, indagini, racconti a veglia, omicidi, animalicidi, resurrezioni il ciclo comico-mitico ha trovato la sua conclusione. “Come sempre Scabia riesce a svelare l’essenza favolosa della realtà quotidiana, a coglierne il lato divino, a mostrare l’inestirpabile compresenza del bene e del male nel mondo”, hanno scritto Dalia Oggero e Marco Peano. “È nata così una di quelle che si chiamano opere mondo” - ha detto Niccolò Menniti Ippolito su Il Mattino. E Paolo di Stefano sul Corriere della sera: “Ora che Scabia ha concluso la trilogia epico-narrativa di Nane Oca si può fare un bilancio provvisorio. Tre romanzi in uno o un romanzo in tre… nel solco di una tradizione che ha in Ariosto e Cervantes i suoi capisaldi…”.
L’altro Mito che ci racconterà Scabia è quello di Marco Cavallo. Prima esperienza italiana, e forse europea, di teatro con i malati psichiatrici all’interno di un manicomio (quello di Trieste, 1973), fu condotta da Scabia e dallo scultore Vittorio Basaglia coinvolgendo tutti i degenti. “Marco Cavallo” è ancora oggi citata come caposaldo di quella nuova visione del rapporto tra malattia mentale, psichiatria e istituzione manicomiale che vide in Franco Basaglia il suo primo coraggioso assertore.
Questa con il Maestro Scabia sarà anche l’occasione per fare il punto su una prassi contemporanea di lavoro teatrale in ambito psichiatrico, che il Teatro delle Selve sta portando avanti da circa due anni con alcune pazienti e operatrici del DSM di Arona. Ecco allora ad aprire la serata l’azione scenica
OGGI MI PIACE TUTTO - a cura di Anna Olivero (Teatro delle Selve),
Con: Patrizia Gallo, Rita Giancantieri, Eleonora Giannini, Anna Olivero, Barbara Solini, Valeria Valanghi.
GIULIANO SCABIA(Padova, 1935)
È tra i fondatori del DAMS di Bologna, dove ha insegnato Drammaturgia. Scrittore e poeta, regista e spesso narratore e attore dei propri testi, è stato protagonista di importanti esperienze teatrali che hanno avuto larga notorietà nazionale e internazionale. Scabia è autore di 56 testi (commedie, lettere e racconti), che costituiscono il ciclo del Teatro Vagante: un teatro raccontabile, oltre che rappresentabile, che frequentemente va in giro a recitare da solo. Dagli anni Novanta il lavoro sulla lingua maturato nel corso dell’esperienza teatrale confluisce nella scrittura di romanzi e poesie. Tra le ultime pubblicazioni ricordiamo Il tremito. Che cos’è la poesia? (Bellinzona, Casagrande, 2006), Nane Oca rivelato (Einaudi, 2009)
Ingresso libero
INFO:
SPAZIOTEATRO SELVE 0322 969706 – 339 6616179







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