La Val Strona: tutta da scoprire, anche nella stagione fredda

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Veduta di Strona innevata

E’ una valle selvaggia, ripida e stretta, che il torrente Strona ha inciso nei secoli. Qui la natura incanta ed anche se l’inverno, con il bianco della neve, annulla il caleidoscopio dei colori – il blu dell’acqua, le infinite tonalità del verde degli alberi si uniscono a quanto ha creato la mano dell’uomo – la Val Strona riserva sorprese infinite. Nei nove piccoli borghi che danno vita al Comune di ValStrona (per un totale di circa 2mila abitanti), sono diverse le iniziative volte ad attrarre gli amanti della natura. Domenica 24 gennaio, ad esempio, da Forno (con ritrovo alle 8,30) si potrà raggiungere a piedi o con le racchette da neve Campello Monti, da dove, dopo una sosta in locanda e la visita al Museo Etnografico di Marmo, alle 15,30 si farà ritorno in gruppo. Il 26 gennaio, a Germagno, e il 28 a Strona, sono in programma, alle 21, incontri che hanno come protagonista la montagna. E se qualcuno vuole conoscerla dall’interno, il 30 gennaio, si potranno visitare Le Grotte di Sambughetto con gli speleologi del Gruppo Grotte CAI Novara (ritrovo alle 10,30 a Marmo; prenotazione obbligatoria: 347 3651499). Sempre il 30 gennaio, da tutti i paesi della valle si scenderà per trascorrere la “Notte in Valle Strona”: si tratta di un’escursione notturna verso Massiola, località che sarà raggiunta percorrendo un’antica strada. La partenza sarà, alle 19, da Chesio, per poi toccare, di mezz’ora in mezz’ora, le frazioni di Strona e Fornero, Luzzogno, Forno, Sambughetto, Piana di Fornero, Inuggio e Marmo, dove ci si potrà rifocillare in attesa di giungere per le 22 a Massiola. Il 31 gennaio, invece, sarà possibile salire al Monte Massone, per vivere una giornata di scialpinismo in Valle Strona (info: 0323.861264 - 338.8828999 / e-mail: caiomegna@libero.it). Da non dimenticare, però, anche l’altro volto della Val Strona, quello legato all’artigianato del legno: sono oltre un centinaio le aziende artigianali, tutte a conduzione famigliare, che lavorano il legno; oggi, dall’originaria produzione di cucchiai, si è passati a realizzare una vasta gamma di oggetti: pettini, flauti e altri piccoli strumenti musicali, casalinghi, giocattoli, soprammobili artistici e l’immancabile pinocchio, che è diventato un po’ il simbolo dell’intera valle.



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