La cultura scalda l'inverno: oltre un migliaio di persone, nel periodo natalizio, hanno visitato la mostra aronese di Villa Ponti “De Chirico 900. Bellezza e realtà”.
Terminate le feste, ci resta davanti ancora un lungo tratto d’inverno. Per chi ama la neve, un’occasione da non perdere per vivere intense giornate sulle piste o nei boschi. Per chi teme il freddo, un’opportunità per concedersi qualche momento “ad elevato tasso culturale”. Oltre un migliaio di persone, ad esempio, nel periodo natalizio, hanno visitato la mostra aronese di Villa Ponti “De Chirico 900. Bellezza e realtà” organizzata dalla Fondazione Art Museo e curata da Carlo Occhipinti (che resterà aperta al pubblico sino al 31 marzo 2010; info: 0322 44629). A visitare le 9 sale in cui sono esposte 130 opere di 41 maestri dell’arte italiana del secolo scorso (da Boccioni, a Marini, da Carrà a Ligabue, da Birilli a Cascella, da Campigli a Guttuso, oltre alla sala dedicata a De Chirico) sono state persone un po’ da tutto il Piemonte, dalla Lombardia e da altre province vicine, con una buona percentuale di giovani. Anche perché l’esposizione - che vuole mettere a confronto la creatività espressiva e stilistica a partire dalla metafisica di De Chirico sino alle nuove tendenze concettuali dell’anacronismo - presenta due sale, intitolate “Made in Lodola” interamente dedicate all’artista pavese Mario Lodola, fondatore del “Nuovo Futurismo”: in mostra opere create 1997 ad oggi, con l’uso di materiali plastici luminescenti, smalti e acrilici e immagini accattivanti e riccorrenti, come le pin up. Come ha scritto il critico Umberto Vattani, “quella di Lodola è un arte per tutti, che tutti sono in gradi di comprendere e apprezzare perché rappresenta la vita di tutti i giorni”; un motivo in più per tuffarsi per qualche ora nel mondo dell’arte.







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