Il fascino delle brume invernali

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La torre medievale a Pella

Su quello scrigno di verde e di blu che è il Lago d’Orta si affacciano tanti caratteristici paesi, che meritano qualcosa di più di una breve visita.

Tra i borghi cusiani più antichi e più ricchi di storia vi è sicuramente Pella, sulla sponda occidentale del Lago d’Orta, un territorio che fu probabilmente abitato sin dall’età del Ferro, visto che di recente è stato rivenuto un masso coppellato: lungo l’antico percorso degli scalpellini, sono visibili diverse coppelle incise su un masso, con tanto di canali di scolo, probabilmente utilizzate per riti legati alla fertilità. La bella e panoramica passeggiata a lago, che conduce sino alla torre medievale e all’imbarcadero, consente di godere di un diverso punto di osservazione dell’isola di San Giulio. Prima di entrare nel centro storico, in corrispondenza della frazione di Alzo, il complesso di San Filiberto merita sicuramente una sosta. Non tutti sanno, infatti, che la chiesa è la più antica cappella della riviera occidentale del Lago d’Orta: la facciata è a capanna, con la porta d’ingresso bordata da granito e l’interno, molto semplice, rivela ancora la travatura in legno del soffitto; intorno all’edificio, su cui svetta il campanile romanico con bifore nella parte superiore, vi sono 14 cappelle raffiguranti la via Crucis. Entrando nel borgo, si possono osservare edifici ben conservati risalenti al XIX secolo, come il vecchio ospedale. Nel cuore del paese sorge la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Albino vescovo, risalente al 1516, che custodisce tele, affreschi e dipinti di pregio. Su piazza Ravedoni, a testimonianza di una consuetudine non troppo lontana nel tempo, resta l’antico lavatoio, che garantiva la possibilità alle donne di Pella di fare il bucato anche quando le condizioni metereologiche impedivano di avvicinarsi al lago. E’, invece, legata all’abbondanza di acqua di cui il borgo godeva, visto che è attraversato dal torrente Pellino, l’esistenza della cartiera Sonzogno, oggi dismessa, ma che fino al 1907 produceva la carta destinata alla blasonata casa editrice milanese, che stampava il giornale milanese “Il Secolo”. E’ da cartolina – e da immortalare nella classica foto-ricordo - il ponte sul Pellino, realizzato, come si legge nell’iscrizione, nel 1578: interamente in pietra, collega l’abitato all’oratorio di San Rocco e al cimitero e si connota per la forma a schiena d’asino. La passeggiata può proseguire ancora in direzione della frazione di Ronco Sotto, da cui parte un antico sentiero di pellegrinaggi religiosi che collegava il Sacro Monte di Orta a quello di Varallo. Chi sa apprezzare, però, anche l’enogastronomia della zona, può tornare in prossimità dell’imbarcadero e lasciarsi tentare dall’offerta varia e fantasiosa dei tanti ristoratori locali, che servono il pesce di lago e altre leccornie tipiche, con il valore aggiunto di una vista lago da sogno.



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Pella vista dal lago
L'isola di San Giulio vista dal lungolago di Pella

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