La stagione primaverile è sinonimo di natura in fiore: le gemme sugli alberi, i fili d’erba nei prati, i fiori che rivestono di colori e inondano di profumi i giardini. Per godere pienamente del miracolo della rinascita che si rinnova ogni anno, cosa c’è di meglio che una visita ad uno dei tanti giardini botanici del Verbano Cusio Ossola? Che, definita Provincia Azzurra, è conosciuta in Europa e non solo per la bellezza e l’unicità dei parchi botanici del suo territorio. Oltre ai giardini delle isole Borromeo, nuovamente visitabili dal 26 marzo, con l’arrivo della primavera hanno aperto i battenti anche i Giardini di Villa Taranto, a Verbania, che offrono un patrimonio botanico vastissimo che comprende circa 1.000 piante non autoctone e circa 20.000 varietà e specie di particolare valenza botanica, disposte in modo da creare architetture verdi molto suggestive. I Giardini di Villa Taranto sono aperti al pubblico dal 1952 ed ogni anno richiamano non meno di 150.000 visitatori che giungono da ogni parte del mondo, oltre a numerosi gruppi di studiosi e di appassionati; nel periodo di apertura, che va da marzo sino a fine ottobre, vengono organizzate anche mostra a tema, come quella dedicata al tulipano (per info: www.villataranto.it). Se amate non solo le piante, ma anche gli animali, allora il nostro consiglio è di trascorrere una giornata nel Parco della Villa Pallavicino, a Stresa. Il Parco – che riapre solitamente a fine marzo e chiude al pubblico a fine ottobre - si sviluppa in un’area di circa 20 ettari tra viali fioriti, alberi secolari e un meraviglioso giardino botanico. Però, sicuramente l’attrazione più apprezzata soprattutto dai piccoli visitatori è rappresentata dagli animali: passeggiando tra i viali e nel verde, infatti, si possono osservare più di 40 specie tra mammiferi e uccelli esotici (lama, canguri, zebre, fenicotteri), che vivono in ampi spazi naturali. E non mancano tutte quelle attenzioni per i piccoli, come l’area pic-nic o il parco giochi per i bambini, che fanno di Villa Pallavicino una destinazione molto gettonata dalle famiglie (per info: www.parcozoopallavicino.it) . Invece sulle colline sovrastanti Stresa si trova il Giardino Botanico Alpinia, che può essere raggiunto anche con la panoramica funivia che parte dal Lido di Carciano, a Stresa, e che sale sino alla cima del Mottarone, scendendo alla fermata intermedia in località Alpino, oppure percorrendo la strada che sale alla vetta del Mottarone. Il Giardino Alpinia si estende su una superficie di circa 40.000 mq. ed è stato concepito come un’ampia con una balconata con vista incomparabile sul Lago Maggiore, le Isole Borromee e sulle cime circostanti, che al suo interno presenta numerose specie botaniche provenienti dal piano alpino e subalpino delle Alpi (per info: www.giardinoalpinia.it). Non solo terra di giardini, il Lago Maggiore ha fatto della floricoltura uno dei settori più importanti dell’economia locale: sia nella Provincia di Novara che in quella del VCO sono numerose le aziende floricole, che negli ultimi anni hanno dato vita anche al “Consorzio Fiori Tipici del Lago Maggiore” con un marchio ben riconoscibile, che ha consentito di esportare “brand” e prodotti sui mercati internazionali e che ha avuto la massima visibilità mondiale in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, di cui la camelia è diventato il fiore ufficiale. Così, se dopo una visita ad uno dei giardini botanici del Verbano vi venisse il desiderio di qualche acquisto per il vostro giardino o per il balcone di casa, non avrete che l’imbarazzo della scelta: sono, infatti, tantissimi i floricoltori presenti in tutta l’area ma soprattutto nella zona di Fondotoce di Verbania e nel Vergante, presso cui potrete trovare ogni specie di acidofila e non solo.







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