A Baveno tutti insieme per "Un salto nel passato" che ricrea il borgo di fine Ottocento con gli antichi mestieri

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A Baveno si lavora per ricostruire l'ambientazione di fine Ottocento

E’ ormai tutto pronto a Baveno per la nona edizione de “Un Salto nel Passato”, una delle manifestazioni più importanti del Verbano Cusio Ossola, che domenica 20 dicembre consentirà a migliaia di visitatori di conoscere e di ritrovare quei mestieri e quelle tradizioni legate ad un passato che sembra lontanissimo.

E’ ormai tutto pronto a Baveno per la nona edizione de “Un Salto nel Passato”, una delle manifestazioni più importanti del Verbano Cusio Ossola, che ricrea in modo perfetto il borgo così come si presentava a fine Ottocento, con le botteghe artigiane, con i cibi preparati secondo la tradizione, con i riti del vivere di allora, dai canti delle lavandaie ai rumori legati ai mestieri di allora, come quello dell’arrotino o dello scalpellino. Domenica 20 dicembre, a partire dalle 12, in piazza Dante, avrà inizio il percorso tra le vie del centro lacuale dove si potrà osservare da vicino la ricostruzione di ambienti e la riproduzione dei vecchi mestieri, grazie a circa 500 figuranti vestiti di tutto punto, esattamente come usava quasi un secolo e mezzo fa. Una magia che attrae ogni anno migliaia di persone, desiderose di perdersi a ritroso nel tempo e che si arricchisce, nel 2009, di nuove ambientazioni, come quella del laboratorio dell’artista, dell’artigiano che produce mattoni di argilla e paglia, del musicista con l’arpa, del “salamatt”, ovvero del salumiere e del maestro d’ascia. Ma tutto intorno al complesso monumentale della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, alla luce delle torce e padelle romane, nelle stradine, nei cortili nascosti e negli angoli caratteristici, si potranno incontrare anche il falegname, il fabbro e l’arrotino, la lavandaia al lavatoio, la ricamatrice o a filatrice della lana. E visto che allora molta della vita si svolgeva in strada, in ogni angolo si potrà sostare anche a bere o a gustare insieme (dopo essersi muniti nelle banche del tempo dei “franchi” e il tempo sembrerà tornare ad avere una giusta dimensione. Sino a che, alle 20,30, come narra la leggenda della Dama del Lago, sarà dato fuoco al passato e secondo un’antica tradizione bavenese si garantirà un futuro propizio a Baveno e alla sua gente. Per info: Ufficio Turistico tel. 0323 924632, e-mail: turismo.baveno@ruparpiemonte.it



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