Cosa fare nei pomeriggi di calura estiva? Se desiderate un diversivo alla frescura dei boschi o ad un tuffo nei laghi, perché non considerare la proposta di una visita in una dei tanti siti museali del circuito dell’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone. Nei mesi di luglio e agosto 2010, infatti, si rinnova l’iniziativa “Musei Aperti”, che ha riscosso negli scorsi anni molto successo e che si connota anche per un servizio di accoglienza e visita, dove vengono fornite tutte le informazioni necessarie alla conoscenza della realtà dell’Ecomuseo. Tre sono gli itinerari principali in cui si raggruppano i musei: il lavoro e i mestieri; l’uomo e l’ambiente; l’arte e la storia. Quello riguardante il lavoro e i mestieri è un percorso che coinvolge molti dei siti ecomuseali: la novità di quest’anno è il Museo Etnografico e dell’artigianato della Valle Strona (aperto venerdì-sabato-domenica dalle 14 alle 19; ingresso gratuito), a Marmo di Massiola, dove sono raccolte le memorie del lavoro del tornitore con antichi manufatti e attrezzi di lavoro dei secoli passati; il Museo dell’Arte della Tornitura del Legno di Pettenasco (aperto venerdì-sabato- domenica, dalle 14 alle 19 e dal 20 luglio al 28 agosto anche da lunedì a giovedì dalle 14.30 alle 18.30; ingresso gratuito) ricavato da un’antica torneria idraulica; il Museo dello Scalpellino a Boleto di Madonna del Sasso (aperto venerdì-sabato-domenica dalle 14 alle 19; ingresso gratuito) che testimonia il duro è pericoloso lavoro degli scalpellini nelle cave di granito; il Museo dell’Ombrello e del Parasole di Gignese (aperto dal 1° aprile al 30 settembre tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; ingresso: 2,50 e 1,50 euro), originale museo sulla storia degli ombrelli e dei parasoli; il Museo Etnografico e dello Strumento Musicale a Fiato di Quarna Sotto (www.museoquarna.it), che testimonia l’arte della costruzione di strumenti musicali a fiato di cui Quarna vanta un’antica e prestigiosa produzione; la Fondazione Museo Arti e Industria Forum di Omegna (www.forumomegna.org), dove su un’area in precedenza adibita a produzione industriale, è stata ricavata una struttura polifunzionale che ospita mostre temporanee prestigiose e una collezione permanente dedicata alle importanti industrie del casalingo del Cusio; la Mostra Permanente Museo degli Alberghieri di Armeno (aperto venerdì-sabato-domenica dalle 14 alle 19; ingresso gratuito), in cui sono raccolte le testimonianze di un lavoro che ha reso celebri in tutto il mondo la categoria degli alberghieri di Armeno; il Museo del Rubinetto e della Sua Tecnologia di San Maurizio d’Opaglio (www.museodelrubinetto.it), in cui viene raccontata la storia, e gli oggetti della rubinetteria, in uno dei più grandi distretti industriali del rubinetto d’Italia. Nel percorso che accosta l’uomo e l’ambiente sono compresi, invece, il Giardino Alpinia ad Alpino di Stresa, in cui tra le numerose piante e specie botaniche alpine, si può ammirare una delle sei più belle viste panoramiche al mondo, sul Lago Maggiore e zone limitrofe; e l’Alpe Selviana Cooperativa Agricola “Il Glicine” di Agrano di Omegna, un piacevole alpeggio riconvertito in cui si coltivano prodotti con il metodo biologico. Nel percorso dedicato all’arte e alla storia è compresa la Collezione Calderara di Arte Contemporanea di Vacciago di Ameno (aperto dal 15 maggio al 15 ottobre, martedì-venerdì dalle 15 alle 19 e sabato-domenica dalle 10 alle 12 e dalle15 alle 18; ingresso gratuito) che raccoglie alcune opere di Antonio Calderara e 133 altri artisti in una collezione unica e ricchissima di nomi e correnti artistiche. Per info: Tel. 0323.89622; fax 0323.888621; ecomuseo@lagodorta.net.







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